La Comunità europea al bivio. Progresso o declino

Questo e il primo rapporto comune sui futuro dell’Europa occidentale, di cui sono autori i cinque principali istituti europei di politica estera – per l'Italia I'Istituto Affari Internazionali. Ma a destare interesse non è solo questo aspetto occasionale di un testo diffuso simultaneamente in otto lingue: e singolare ed incisivo, infatti, il suo contenuto, che poco ha di burocratico e molto di vivo. Il rapporto si muove, con partecipazione ideale oltre che intellettuale, attorno alla realtà della Comunità europea, una costruzione a metà, ibrido federale-intergovernativo, di cui però, ormai nessuno stato membro può fare a meno. In un mondo di sfide globali non ci può essere spazio alternativo per le politiche di singoli stati, che siano potenze medie o piccole, e non ci può essere integrazione solo economica. Così il documento-radiografia si trasforma in documento-proposta, mescolando realismo di breve e visione di lungo periodo. I cittadini qualunque di questa Europa al bivio, non solo quelli che hanno a cuore I'ideale dell'unità, potranno diventare lettori del rapporto, che pone a loro, oltre che ai governi e alla «classe dirigente», I’alternativa fra il ritorno al nazionalismo e alle guerre fratricide, che si nasconde in prospettiva dietro al declino, e una ripresa vera e ravvicinata, nei limiti dei trattati, ma con una spinta di iniziativa. Lo stallo non è un'opzione.

Report prepared by the five European institutes of international affairs: Forschungsinstitut der Deutschen Gesellschaft fuer Auswärtige Politik, Institut français des relations internationales, Istituto Affari Internazionali, Nederlands Instituut voor Internationale Betrekkingen “Clingendael”, Royal Institute of International Affairs. Published also in English (The European Community: Progress or Decline?), in French (La Communauté Européenne: déclin ou renouveau?), in German (Die EG vor der Entscheidung: Fortschritt oder Verfall?) and in Dutch (De Europese Gemeenschap voor de Besslissing: Vooruitgang of Verval?).

Details: 
Roma, Palombi, March 1983, 70 p.
In: 
ISBN/ISSN/DOI: 
88-7621-876-9 ; 978-88-7621-876-7
Publication date: 
31/03/1983

Prefazione
I. Perché questo rapporto?
II. Europa: passato e presente

La trasformazione del quadro esterno
La Comunità oggi
Ill. Sopravvivenza economica e sociale
Il ruolo della Comunità nel mondo
All'interno della Comunità
Priorità per la Comunità
Il sistema monetario europeo
Il completamento del mercato comune
La politica industriale
La politica energetica
L'occupazione
La politica agricola comune
Il bilancio comunitario
L'allargamento
IV. Pace e sicurezza
A. Le funzioni dimenticate
L'Europa come garante di pace
L'Europa come guardiano della democrazia
B. Nuove dimensioni della sicurezza europea
Distensione e politiche di controllo degli armamenti
Sicurezza economica
Crisi nel Media Oriente
Le nuove percezioni
C. Una politica di sicurezza europea
Una difesa indipendente europea?
La necessita di una politica di sicurezza europea
Rafforzare il polo europeo della sicurezza occidentale
Verso una maggiore identità europea nella NATO
Politica di sicurezza fuori dall'Europa
Il rafforzamento della difesa convenzionale europea
Una dimensione europea per la deterrenza nucleare?
Un'agenzia europea per l'approvvigionamento delle armi
V. La dimensione istituzionale
La responsabilità dei governi
L' immagine pubblica
L'importanza del quadro legale
Il nucleo centrale della Comunità
Coerenza e solidarietà
L'allargamento
I partner della Comunità
La Commissione europea
Il Consiglio dei ministri e il Consiglio europeo
Questioni istituzionali esterne
Il Parlamento europeo
La Comunità al bivio: progresso o declino?
Appendice statistica

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