Il Mediterraneo: economia, politica, strategia

Diciassette paesi rivieraschi, due grandi potenze più la Gran Bretagna, numerosi altri paesi direttamente interessati al suo avvenire, fanno del Mediterraneo lo specchio d'acqua più aperto del mondo a tensioni contrastanti. Israele, gli arabi, la Grecia, la Spagna, la Turchia, il Maghreb, sono nomi di per sé significativi, indicano crisi più o meno gravi che hanno coinvolto i maggiori paesi del globo. E la lista è ben lungi dall'essere completa. La strategia moderna (e la diplomazia e la politica internazionale moderne) si occupa più che altro delle «crisi».·Crisi è quel periodo nelle relazioni fra due o più stati in cui questi entrano in conflitto per definire i rispettivi rapporti. La crisi va dal momento in cui inizia la tensione, al momento in cui, per reciproco accordo, la tensione termina. Il Mediterraneo è oggi percorso da una serie di crisi politiche militari ed economiche di grado diverso, cui bisogna saper rispondere. Per poter risolvere una crisi bisogna saper usare tutti gli strumenti più adatti: quello militare è solo uno fra essi. La moderna strategia per la risoluzione delle crisi deve saper agire alla base dei motivi di tensione, annullandoli o mutandone gli effetti. Solo allora potrà dire di aver «risolto» una crisi, che altrimenti gli si potrebbe riproporre più grave subito dopo un'apparente vittoria. Esempio di vittoria inutile: lo sbarco anglo-francese a Suez. Esempio di crisi ricorrente: la questione cipriota. Esempio di crisi risolta (almeno nei suoi aspetti internazionali): la rivolta algerina contro la Francia. Esempio di sconfitta: le sanzioni petrolifere arabe contro l'occidente. Per poter giudicare una crisi, per saperla risolvere, per conoscere gli strumenti che si possono utilizzare e i loro limiti, bisogna anzitutto disporre dei dati di fatto, dl un quadro preciso della realtà. Questa opera vuole servire di «aggiornamento» per tutti coloro, politici, militari o semplici studiosi, interessati all'area mediterranea.

Editors: 
Details: 
Bologna, Il mulino, August 1968, 310 p.
Issue: 
9
Publication date: 
31/08/1968

Premessa
lntroduzione, di Stefano Silvestri

I. Le organizzazioni internazionali e le alleanze militari
Nazioni Unite
Organizzazione di Cooperazione e Sviluppo Economico (Ocse)
Consiglio d'Europa
Consiglio di Mutua Assistenza Economica (Comecon, Came)
Comunità Europee
Organizzazione dell'Unità Africana (Oua)
Banca Africana dello Sviluppo (African Development Bank)
Comitato Consultivo Permanente del Maghreb
Cooperazione Regionale per lo Sviluppo (Red)
Lega Araba
Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (Opec)
Unione Europea Occidentale (Ueo)
Patto di Varsavia
Organizzazione del Trattato Centrale (Cento)
Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (Nato)
Documento N. 1: La politica commerciale della Cee verso il Mediterraneo, di Roberto Aliboni e Gian Paolo Casadio
Documento N. 2: La difesa del Mediterraneo e del fianco sud della Nato
Documento N. 3: La Francia e la Nato

II. Situazioni di crisi e guerre locali
Il problema greco dal 1944 ad oggi
Il problema di Cipro dal 1954 ad oggi
Il problema degli stretti
Le crisi coloniali, la decolonizzazione, le colonie ancora esistenti (Gibilterra)
Crisi dei Balcani
La Lega Araba nei rapporti internazionali
Il problema della Palestina: genesi, fino al giugno 1967
La guerra arabo-israeliana del 1967
Yemen
Il problema curdo
Documento N. 4: La politica estera della Spagna alla fine del1967

Ill. Il petrolio e il commercio
I paesi produttori di petrolio
Spagna
Francia
ltalia
Jugoslavia
Albania
Turchia
Siria
Iraq
Iran
Giordania
Libano
Israele
Arabia Saudita
Muscat e Oman
Trucial-Oman
Bahrein
Qatar
Kuwait e Zona Neutrale
Yemen
Aden
Rau-Egitto
Libia
Tunisia
Algeria
Marocco
Bulgaria
Romania
Unione Sovietica
Tabella
Documento N. 5: La questione del petrolio durante il conflitto arabo-israeliano
Documento N. 6: Il Medio Oriente e i rapporti commerciali, di Mario Del Viscovo

IV. I paesi
Spagna
Francia
ltalia
Malta
Jugoslavia
Albania
Grecia
Cipro
Turchia
Siria
Iraq
Libano
Giordana
Israele
Stati della Penisola Arabica: Arabia Saudita; Zone Neutrali; Repubblica Popolare dello Yemen del Sud; Oman (Masqat wa Oman); Bahrein; Qatar; Trucial States (Trucial Oman); Socotra
Kuwait
Yemen
Repubblica Araba Unita - Egitto
Sudan
Libia
Tunisia
Algeria
Marocco
Romania
Bulgaria

V. Le grandi potenze
Gran Bretagna
Usa
Urss
Documento N. 7: Il Medio Oriente, breve sintesi storica dal 1869 al giugno 1967
Documento N. 8: Nota sui paesi afro-asiatici non allineati
Documento N. 9: Aiuti americani e sovietici ai paesi del M.O. e dell'Africa

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