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Il quadro finanziario pluriennale 2028-2034: priorità per l’Unione europea e l’Italia

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Lo IAI ha svolto una riflessione sui negoziati per il prossimo quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2028-2034 e le loro implicazioni per il quadro politico europeo, con un occhio di riguardo al ruolo degli istituti nazionali di promozione e delle istituzioni finanziarie per lo sviluppo e alle priorità dell’Italia. Dopo la pubblicazione di un discussion paper iniziale scritto da Luca Barana, Luca Cinciripini e Matteo Bursi per inquadrare i principi di policy che hanno ispirato la proposta iniziale della Commissione Europea (flessibilità, semplificazione e condizionalità), il progetto di ricerca si è sviluppato lungo due filoni, uno intra-UE e uno di azione esterna. Per ogni filone sono stati pubblicati due IAI Brief.

Per quanto concerne il primo – focalizzato su coesione e competitività – al centro vi è il rafforzamento delle capacità interne dell’UE per rispondere in modo efficace alle sfide globali, mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra coesione sociale, crescita economica e sostenibilità. I due brief relativi a questa dimensione sono stati redatti da Cinzia Alcidi e Eulalia Rubio e hanno affrontato due strumenti innovativi previsti dalla Commissione: rispettivamente, i National and regional partnership plans (NRPP) e lo European Competitiveness Fund (ECF).

Il secondo filone, relativo all’azione esterna, si incentra sul ruolo globale dell’UE e sulla sua capacità di promuovere stabilità e sviluppo sostenibile oltre i confini europei. Nei brief dedicati alla dimensione esterna, Matteo Bursi ha analizzato i nuovi fondi per l’azione internazionale dell’UE, in particolare lo Strumento Global Europe, mentre Luca Barana e Luca Cinciripini si sono concentrati sulle nuove forme di sostegno all’Ucraina. In entrambi i casi, si è sottolineata l’importanza di abbinare la flessibilità per rispondere alle nuove sfide a un certo grado di prevedibilità per facilitare gli investimenti.

Lo IAI presenterà i risultati delle ricerche in una conferenza pubblica conclusiva nella seconda metà del 2026.

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