Politica di coesione: tre mosse

L’agenda negoziale per la coesione post-2020 necessaria per aggredire le disuguaglianze territoriali crescenti che erodono le fondamenta dell’Unione europea è chiara: (i) considerare l’attuale spesa per la coesione una soglia minima non comprimibile; (ii) mantenere la politica per tutte le Regioni (non solo per quelle “meno sviluppate”); (iii) dare priorità all’obiettivo dell’inclusione sociale, per realizzare alcune promesse sinora tradite e costruire gradualmente i pezzi di un modello sociale europeo; (iv) attuare la svolta di metodo introdotta dai regolamenti del 2013, sinora bloccata dall’assenza di investimento politico e da inadeguate risorse umane; (v) evitare ogni forma di macro-condizionalità, esiziale per la coesione. Sul piano del metodo servono tre mosse. Primo, realizzare la sola vera “semplificazione”, ossia confermare sostanzialmente, per la prima volta, i regolamenti esistenti (salvo quanto segue). Secondo, ridurre l’invasività/ridondanza della Commissione europea nel controllo di regolarità della spesa (da decentrare) e nella irragionevole segmentazione/moltiplicazione dei fondi settoriali (da unificare), e rafforzare invece il suo ruolo di sprone, verifica e affiancamento dei livelli locali di governo su contenuti e strategie, attraverso un massiccio investimento in risorse umane competenti. Infine, un atto politico di riconoscimento della politica di coesione come strumento per dare opportunità e voce alle persone nei luoghi: esso troverebbe sanzione formale nell’assegnazione al Semestre europeo di un valore aggiunto strategico, nella cornice dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, attraverso un “Programma di trasformazioni strutturali”.

Documento preparato nell’ambito del progetto “Quadro finanziario pluriennale dell’Ue 2021-2027. Risorse, strumenti e possibili sviluppi”, marzo 2018. Presentato al convegno "Quali priorità per l’Europa del futuro. Il Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea”, Roma, 17 aprile 2018.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, aprile 2018, 13 p.
Allegati: 
Numero: 
18|08
Data pubblicazione: 
11/04/2018

1. La ratio della politica di coesione e le crescenti disuguaglianze
2. Gli errori dell’Unione europea e la svolta del 2013
3. Il giudizio sulla svolta del 2013
4. La strategia negoziale in tre mosse
5. Politiche di coesione e macro-condizionalità
Conclusione
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