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The Middle East's Evolving Security Landscape: Prospects for Regional Cooperation and US Engagement

04/05/2020

Storicamente gli accordi di sicurezza collettiva si sono rivelati vaghi per i conflitti in corso in Medio Oriente. La sfiducia reciproca degli Stati regionali, l’assenza di percezioni condivise delle minacce e i contrastanti interessi nazionali hanno contribuito al fallimento dei tentativi di creare un più ampio sistema di sicurezza regionale. Nel Golfo Russia, Iran e Stati Uniti hanno proposto meccanismi contrastanti per favorire la cooperazione, ma queste proposte sono naufragate, trovando poco sostegno sia nelle nazioni del Golfo che negli attori internazionali. I progressi a lungo termine verso una cooperazione di sicurezza nel Golfo restano improbabili se non diminuiscono le tensioni tra Arabia saudita e Iran. Un loro riavvicinamento richiederebbe una maggiore cooperazione tra gli stessi membri del Consiglio di cooperazione del Golfo. Gli sforzi statunitensi a sostegno di una cooperazione di sicurezza regionale dovrebbero concentrarsi sul rafforzare la difesa e le relazioni politiche all’interno del Consiglio, anche attraverso misure di rafforzamento della fiducia, la fine della rottura tra Arabia saudita e Qatar e una maggiore interoperabilità dei sistemi di difesa, nonché attenuando la percezione di un imminente ritiro degli Stati Uniti dalla regione.

Studio realizzato nell'ambito del progetto FEPS-IAI “Verso una nuova architettura di sicurezza in Medio Oriente”, aprile 2020.

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