Verso una nuova architettura di sicurezza in Medio Oriente

Il Medio Oriente è stato recentemente interessato da crescenti tensioni causate dalle agende geopolitiche contrastanti degli attori coinvolti nella regione e dalle ingerenze esterne nelle politiche interne degli stati mediorientali. Queste dinamiche sono poi esacerbate dai trend internazionali, che, in un circolo vizioso di accuse retoriche altisonanti, minacce e violenza per procura, rischiano di sfociare in un conflitto aperto, le cui implicazioni andrebbero ben oltre il Medio Oriente e avrebbero gravi ripercussioni per l'Europa e l’intero sistema internazionale. Il progetto ha l’obiettivo di individuare i passaggi necessari alla creazione di una nuova architettura di sicurezza in Medio Oriente sulla base di misure di de-escalation, dialogo, rafforzamento della fiducia e cooperazione, che possano contribuire a disinnescare le tensioni geopolitiche esistenti. Adottando la prospettiva dei principali Stati regionali ed extra-regionali coinvolti in Medio Oriente, il progetto fornirà un quadro esaustivo delle loro rispettive concezioni di "sicurezza" e "stabilità", analizzando le percezioni di minaccia, le priorità e gli interessi di questi attori. Gli stati analizzati includono: Stati Uniti, Russia, Cina, Turchia, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran e Unione europea.

Il progetto, si svolge tra gennaio e giugno 2020, ed è realizzato congiuntamente dallo IAI e dalla Foundation for European Progressive Studies (FEPS) di Bruxelles, con il sostegno dell'Unità di Analisi e Programmazione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci) e della Compagnia di San Paolo di Torino. Il progetto prevede la pubblicazione di un volume (10 capitoli), la somministrazione ad esperti di un questionario online e l'organizzazione di una conferenza finale con finalità divulgative, prevista a Roma orientativamente per la fine di giugno 2020.

Ricercatori: 
Data inizio/fine:
 2020 - 2020

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