L'uso politico della forza militare nel Mediterraneo

Nell'area mediterranea evoluzioni interne e presenza di potenze esterne si combinano e formano un unico problema di stabilità e di sicurezza. In pratica le une e l'altra non si comprendono, né se ne possono analizzare gli sviluppi, se non si considerano assieme. I capitoli di questo libro sono stati pensati nel loro insieme per rispondere ad una domanda: quali strumenti hanno le potenze esterne per influire sulla stabilità e sicurezza dell'area mediterranea e come questi strumenti interagiscono con gli sviluppi locali? Questa discussione segue l'altra già pubblicata in un precedente volume di questa serie: «Crisi e controllo nel Mediterraneo». Da questo volume sono quasi interamente esclusi gli aspetti economici ed alcuni importanti aspetti politici, non certo perché essi siano di non rilevante importanza. AI contrario ad essi saranno dedicati altri volumi di questa stessa serie, e verranno ampiamente riassunti nel volume di considerazioni finali. Ma abbiamo ritenuto necessario concentrare qui la nostra attenzione su aspetti di maggiore rilevanza militare e politico-strategica.

Paper presentati al convegno "Development and Stability in the Mediterranean" organizzato ad Atene il 26-27 gennaio 1977 dall'Istituto Affari Internazionali (IAI) nell’ambito del progetto di ricerca IAI “Sviluppo e stabilità nell'area mediterranea” finanziato dalla Fondazione Ford. Introduzione e capitoli 1-3 pubblicati anche in inglese in The International Spectator, Vol. 13, No. 1 (January-March 1978).

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Autori: 
Dati bibliografici: 
Bologna, Il mulino, novembre 1977, 150 p.
Numero: 
43
Data pubblicazione: 
01/11/1977

Introduzione, Stefano Silvestri, p. 7-28
Le forze militari: gli Usa
Le forze militari: l'Urss
Problemi comuni delle superpotenze
La presenza militare europea
I paesi arabi e Israele
L'Alleanza atlantica
Stabilità interna e sicurezza

I. L'uso politico della forza militare americana e sovietica nel Mediterraneo, di Barry M. Blechmann e Stephen S. Kaplan, p. 29-69
La presenza militare americana
La presenza navale sovietica
L’uso delle forze armate come strumento politico da parte degli Stati Uniti
La partecipazione sovietica
Il livello delle forze armate americane impiegate
Impiego delle forze nucleari strategiche
Impiego delle forze americane
Conclusioni
Appendice: gli eventi

II. Le flotte dei paesi dell'Europa occidentale nel Mediterraneo, di Franca Gusmaroli, p. 71-81
La flotta britannica
La flotta francese
La flotta italiana
Le flotte di Grecia e Turchia
La flotta spagnola
Linee di tendenza future
Una flotta integrata europea?

III. La politica sovietica di alleanze nel Mediterraneo e la distensione, di Wolfgang Berner, p. 83-99
Preoccupazioni sovietiche: il caso della Turchia
I rapporti con i paesi arabi
Il posto della Jugoslavia nella concezione sovietica
Le prospettive di una distensione duratura nell'area

IV. La politica americana e il conflitto arabo-israeliano, di John C. Campbell, p. 101-128
Propositi e strategia
Risultati degli accordi del 1974
L'accordo del Sinai del 1975
Fine dei «piccoli passi»
La politica americana allo stallo
Gli effetti della violenza in Libano
Prospettive per il 1977
Gli aspetti più ampi
Appendice

V. Relazioni interbalcaniche ed equilibrio nel Mediterraneo orientale, di Udo Steinbach, p. 129-138
Osservazioni storiche preliminari
Problemi di cooperazione
Rapporti commerciali
Questioni territoriali
Cipro
Conclusioni

VI. La Csce e il Mediterraneo: un punto di vista jugoslavo, di Nemanja Bozic, p. 139-145

Conclusioni, Stefano Silvestri, p. 147-150

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