The Eastern Partnership, the Russia-Ukraine War, and the Impact on the South Caucasus

Il Caucaso meridionale è una regione divisa e la sua sicurezza è pericolante. Si era sperato che il partenariato orientale dell'Ue potesse agire come uno strumento di trasformazione per rafforzare democrazia, stabilità, sicurezza e cooperazione regionale, ma questo non è accaduto. Il partenariato ha prodotto invece risultati limitati, e oggi la regione è ancora più frammentata rispetto a cinque anni fa. La guerra della Russia contro l'Ucraina ha aggravato ulteriormente la situazione, alimentando i dubbi su quanto i paesi del Caucaso meridionale potrebbero realmente contare sull'Occidente. Oggi Armenia, Azerbaigian e Georgia seguono traiettorie geo-strategiche divergenti. Mentre la Georgia si è agganciata alla rotta euro-atlantica, l'Armenia ha aderito nel gennaio 2015 all'Unione eurasiatica, guidata dalla Russia. Nel frattempo l'Azerbaigian si è concesso il lusso di scegliere di non scegliere. Gli sviluppi nella regione hanno dimostrato che un approccio uguale per tutti non funziona e che è necessaria una politica più differenziata.

Documento prodotto nell'ambito del progetto "Azerbaijan, Caucasus and the EU: Towards Close Cooperation?". Versione rivista di un paper presentato al convegno "EU and the South Caucasus: What Next for the Eastern Partnership?", Roma, 8 ottobre 2014. Versione rivista pubblicata come "The EU in the South Caucasus and the Impact of the Russia-Ukraine War" in The International Spectator, Vol. 50, No. 3 (September 2015), p. 30-42.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, Istituto Affari Internazionali, febbraio 2015, 14 p.
Allegati: 
Numero: 
15|06
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-98650-30-9
Data pubblicazione: 
25/02/2015

Introduction
1. The EU and the South Caucasus
2. The EU and conflict resolution
3. EaP and Russia
4. Impact of Russia's war against Ukraine
5. What does this mean for the Eastern Partnership?
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