Crisi e controllo nel Mediterraneo: materiali e problemi

Il Mediterraneo è al centro delle attenzioni delle superpotenze, e di molte iniziative della Comunità economica europea. L'lstituto affari internazionali sta conducendo da un certo tempo uno studio approfondito dei problemi di quest'area, che va dal Medioriente al sud Europa e al nord Africa, attraverso problemi politici, economici, sociali e militari tra loro diversissimi, anche se spesso collegati. I frutti di questa ricerca vengono man mano pubblicati in questa collana. Questo Iibro raccoglie alcuni «materiali di riflessione». Si tratta cioè di spunti di ricerca e di riflessione, su cui i ricercatori stanno ancora lavorando, ma che già ora possono rappresentare un utile stimolo alla revisione di alcuni problemi. AI centro delle riflessioni di questa raccolta è il problema del controllo e della gestione delle crisi politico-militari. Una volta tale controllo era facile: la politica delle cannoniere, gli sbarchi e gli interventi coloniali. I grandi guasti di queste politiche erano nascosti dai successi delle soluzioni di forza. Oggi questo uso della forza appare irrealistico. Cosa rimane dunque per assicurare la stabilità? Bisogna adattarsi all'instabilità? Sono possibili nuove soluzioni «dal basso»? Più che rispondere a tali quesiti, questi materiali si propongono di aprire un dibattito.

Documenti prodotti nell’ambito del progetto di ricerca “Sviluppo e stabilità nell'area mediterranea” condotto dall’Istituto Affari Internazionali (IAI) e finanziato dalla Fondazione Ford. Capitoli 3.1 e 4 pubblicati anche in inglese in The International Spectator, Vol. 10, No. 2 (April-June 1975).

Curatori: 
Dati bibliografici: 
Bologna, Il mulino, novembre 1976, 159 p.
Numero: 
39
Data pubblicazione: 
01/11/1976

I. Gli attori e le crisi, Stefano Silvestri, p. 9-32
L'importanza degli Usa
Strumenti internazionali insufficienti
I paesi occidentali europei
L'Unione Sovietica e la crisi del Medio oriente
L'Europa del sud e Usa
Nuove potenze?
Ipotesi di un nuovo tipo dl controllo delle crisi

II. Distensione e deterrenza nel Mediterraneo, Stefano Silvestri, p. 33-53
Alcuni aspetti militari
Equilibrio e distensione
Dalla distensione alla stabilità
Il mediatore egemone e il modello di relazioni internazionali
Limiti del modello stellare
Appendice: Un punto di vista arabo sul Mediterraneo e la distensione

III. I paesi arabi e le superpotenze: due punti di vista
1. La grande politica e il Medio oriente, Hisham Sharabi, p. 55-63
Urss e Usa
La questione del petrolio e la politica araba
Verso un accordo?
2. Una politica per gli stati arabi, Boutros Boutros Ghali, p. 64-72

IV. Politica nei Balcani, Udo Steinbach, p. 73-91
Il contenuto nazionale della crisi di Cipro
La Grecia e Cipro
La rivalità greco-turca
Implicazioni per la sicurezza nel Mediterraneo orientale
Sviluppi politico regionali
Il ruolo dell'Europa Occidentale
Il ruolo dell'Unione Sovietica
Indebolimento della Nato nel Mediterraneo orientale?
Appendice: Il Sud Europa e le superpotenze: un punto di vista greco, Jean Siotis, p. 92-108
Europa meridionale?
Sviluppo e mutamento politico
L'Europa meridionale e il suo «environment»

V. Il problema della Spagna, Luigi Troiani, p. 109-127
La monarchia
Continuità o mutamento
L'Occidente e la Spagna
Appendice: Il sud Europa e le superpotenze: un punto di vista spagnolo, Enrique Tierno Gálvan, p. 128-138
Le prospettive politico-istituzionali
L'Europa del sud
I problemi strategici e le prospettive future dell'Europa del sud
Le possibilità di definire praticamente l'Europa del sud
L'economia e la natura

Appendice: Una discussione sui paesi del sud Europa e le superpotenze
Documento introduttivo, Stefano Silvestri, p. 139-147
Discussione, p. 147-159
La dimensione strategica
Il sud Europa: al di là della prospettiva oriente-occidente

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