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Titolo completo
I beni pubblici europei nel bilancio dell'Unione

Autori Olimpia Fontana | Bernardo Venturi
Data pubblicazione

Il dibattito sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (2021-27) sarà condizionato, da una parte, dalla riduzione di risorse causata dalla Brexit, a cui bisognerà far fronte con razionalizzazioni di spesa, e, dall’altra, dalle nuove sfide che l’Ue è chiamata ad affrontare. Le future negoziazioni saranno perciò improntate alla ricerca dei settori a più alto valore aggiunto europeo e maggiormente policy oriented. L’obiettivo generale dovrebbe essere un cambio, seppur graduale, di visione della natura del bilancio, delle sue funzioni e del tipo di risorse da impiegare. I beni pubblici europei da finanziare saranno infrastrutture, sviluppo del capitale umano, ricerca e innovazione, gestione del fenomeno migratorio, sicurezza e difesa. A tal fine si suggerisce di proseguire nell’uso degli strumenti finanziari per mobilitare l’impiego di capitale privato e favorire il partenariato pubblico-privato, e in particolare di: (a) sfruttare le complementarietà tra Piano Juncker e fondi strutturali, (b) espandere la “clausola degli investimenti” prevista per il Piano Juncker nell’ottica di introdurre una “golden rule”, (c) finanziare i beni pubblici europei con autentiche risorse proprie.

Documento preparato nell’ambito del progetto “Quadro finanziario pluriennale dell’Ue 2021-2027. Risorse, strumenti e possibili sviluppi”, marzo 2018. Presentato al convegno "Quali priorità per l’Europa del futuro. Il Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea”, Roma, 17 aprile 2018.

Dati bibliografici
Roma, IAI, aprile 2018, 17 p.
In
Documenti IAI
Numero
18|10

Introduzione
1. Come identificare i beni pubblici europei?
2. Il peso dei beni pubblici europei nel bilancio dell’Ue
3. Quali beni pubblici europei prioritari per l’Ue e l’Italia?
3.1 Infrastrutture nei settori dei trasporti, del digitale ed energetico
3.2 Capitale umano
3.3 Ricerca e innovazione
3.4 Gestione del fenomeno migratorio
3.5 Cooperazione allo sviluppo e gestione delle crisi
3.6 Sicurezza e difesa
4. Verso una maggiore produzione di beni pubblici europei
4.1 Crescente uso degli strumenti finanziari
4.2 Sfruttare la complementarietà tra il Piano Juncker e i fondi strutturali
5. La “clausola degli investimenti”, un embrione di golden rule
6. Finanziare i beni pubblici europei con vere risorse proprie
Conclusione
Riferimenti