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Bringing Social Justice and Human Rights Back In

01/06/2018

Questo rapporto mette a confronto il modo in cui in Europa “parlano e praticano” il Mediterraneo quelli che operano nelle istituzioni e chi invece opera nella società civile. Sulla base di approfondite interviste a entrambi questi attori, il rapporto tende a confermare le conclusioni del primo gruppo di lavoro del progetto MEDRESET. Ossia che le istituzioni dell’Ue costruiscono il Mediterraneo attraverso tre pratiche discorsive: il Mediterraneo come spazio cruciale per gli interessi dell’Ue, come spazio pericoloso e come spazio geopolitico diverso. In netto contrasto con questo immaginario istituzionale, la società civile europea e gli attori di base costruiscono lo spazio mediterraneo attraverso tre diverse pratiche discorsive, ossia il Mediterraneo come uno spazio in cui vengono violati i valori universali; uno spazio che l’Ue domina economicamente ma non geopoliticamente o idealmente; e uno in cui si riduce lo spazio della società civile mentre prevalgono xenofobia, autoritarismo e la “politica dei muri”. Per ricostruire uno spazio mediterraneo equo - e in esso un ruolo dell’Ue flessibile, inclusivo e reattivo - gli intervistati suggeriscono due alternative politiche: una di giustizia sociale e diritti umani e una di riconciliazione.

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