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2026 EU Non-Proliferation and Disarmament Conference

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Il 9 e 10 novembre 2026, l’Istituto Affari Internazionali (IAI), per conto del Consorzio UE per la Non Proliferazione e il Disarmo (EU Non-Proliferation and Disarmament Consortium), ospiterà a Bruxelles la 15ª edizione della EU Non-Proliferation and Disarmament Conference.

Come nelle edizioni precedenti, la Conferenza proporrà un’agenda ricca e interdisciplinare: dalle armi di distruzione di massa agli armamenti convenzionali, dalla sicurezza spaziale all’intelligenza artificiale e alle tecnologie militari emergenti, fino alle dinamiche di sicurezza regionale in Europa, Medio Oriente e Asia orientale. Il programma di quest’anno darà particolare rilievo ad alcune questioni di grande attualità e sensibilità. La Conferenza si aprirà con una sessione dedicata al futuro del regime di non proliferazione chimica, con l’intervento di Sabrina Dallafior, Direttrice generale dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC). Si concluderà con l’intervento di Rafael Mariano Grossi, Direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA). Altri dibattiti centrali riguarderanno la guerra nel Golfo Persico e le sue dimensioni nucleari e convenzionali, la guerra in Ucraina e il futuro della sicurezza europea, il controllo degli armamenti convenzionali in un’epoca di riarmo e lo stato del regime globale di non proliferazione dopo la Conferenza di riesame del TNP del 2026, con la partecipazione del suo Presidente, l’Ambasciatore Do Hung Viet. Il dibattito integrerà inoltre importanti riflessioni storiche. In occasione del 40° anniversario del Vertice di Reykjavík del 1986, un panel intergenerazionale riunirà diplomatici ed esperti di lunga esperienza e una nuova generazione di studiosi e professionisti, per riflettere sull’eredità di Reykjavík per il controllo degli armamenti, oggi e in futuro.

La Conferenza è organizzata nell’ambito delle attività del Consorzio UE per la Non Proliferazione e il Disarmo ed è finanziata dall’Unione europea.

 

Lingua di lavoro: inglese (non è prevista traduzione)