Confermata la condanna di Mladić

Dopo un quarto di secolo, ieri L’Aia ha pronunicato la condanna definitiva del generale serbo-bosniaco Ratko Mladić. Si tratta di un passo significativo per la guarigione dell’ex Jugoslavia e soprattutto per i sopravvissuti che vivono ancora nell’ombra del ricordo del massacro perpetrato a Srebrenica.

Tra l’11 e il 19 luglio del 1995, le forze serbo-bosniache, sotto il comando del generale Mladić, giustiziarono più di 8mila uomini e ragazzi musulmani e forzarono altre 25mila donne, bambini e anziani a lasciare le loro case, ma non prima di aver commesso atti di violenza contro numerose donne e ragazze.

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