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Osservatorio sulla Difesa Europea, novembre 2004

15/11/2004

Novembre 2004 
Europa - Irak

La situazione in Irak è stata oggetto di diverse iniziative nel corso del mese. 
Al Consiglio Affari Generali dell’Ue del 2 Novembre è stato raggiunto un accordo per finalizzare il sostegno europeo al governo iracheno, che prevede:

  • l’avvio di consultazioni della Commissione Europea per concludere un accordo di cooperazione politica e commerciale e per valutare la possibilità di usufruire del sistema di preferenze generalizzato 
  • un aiuto finanziario supplementare (per 30 milioni di euro) 
  • l’invio di esperti per il monitoraggio delle elezioni del Gennaio 2005 
  • negoziazioni finalizzate al finanziamento della UN Protection force 
  • l’invio di esperti per pianificare una missione di amministrazione civile e di polizia a seguito delle elezioni. 

Sul piano militare, sono stati annunciati i ritiri differenziati di diversi contingenti attualmente presenti in Irak, fra cui quello ungherese, olandese (entro il 15 Marzo), polacco (fine 2005), portoghese (dopo le elezioni), mentre la missione danese è stata prolungata. 
Il 10 Novembre il Comitato Militare della Nato ha adottato il piano operativo (Oplan) della missione di addestramento delle forze irachene, sottoposto all’approvazione del Comitato Atlantico. 
Dal 23 al 25 Novembre si è tenuta a Shape la Conferenza di Generazione di Forze, cha ha discusso fra l’altro l’evoluzione delle operazioni in Irak. Nonostante vi sia un accordo per il finanziamento della missione di addestramento in Irak, alcuni membri (11 su 26, tra cui Germania, Francia, Belgio e Spagna) non prenderanno parte alla missione sul suolo iracheno. 
Lo spiegamento della missione in Irak dovrebbe essere completato entro Gennaio 2005. 
Dal 1 al 9 Novembre si è svolta la prima missione di addestramento al di fuori dell’Irak, al Nato’s Joint Warefare Center di Stavanger, Norvegia, nonché al Centro Alti Studi della Difesa a Roma. 
Infine, il 23 Novembre si è tenuta a Sharm el Sheik una Conferenza Internazionale, in cui è stato raggiunto un accordo sulla remissione dell’80% del debito iracheno da parte dei diciannove paesi del Club di Parigi (33 miliardi di dollari su 42).

2 Novembre 2004 
Consiglio Affari Generali Relazioni Esterne - Medio Oriente, Sudan

Il Cag-Rel Ex, oltre a discutere l’impegno europeo in Irak (vedi notizia a parte), ha analizzato la situazione complessiva del Medio Oriente. 
I Ministri degli Esteri hanno approvato le misure per la ripresa del dialogo proposte dall’Alto Rappresentate Solana, concentrate su quattro priorità di intervento nei territori palestinesi: strutture di sicurezza (si prevede un programma di assistenza alla polizia palestinese da Gennaio 2005), riforme, elezioni ed assistenza economica. 
Nel lungo termine si auspica la repressa dei negoziati secondo la cosiddetta “roadmap”. 
Inoltre, il 5 Novembre si è tenuto un incontro fra rappresentanti dell’Ue e degli Usa per il rilancio del processo di pace nel dopo Arafat (morto l’11 Novembre).
Il Consiglio ha quindi discusso della situazione in Sudan/Darfur, promettendo il proprio sostegno economico (80 milioni di euro) e logistico alla missione dell’Unione Africana, nonché l’eventuale invio di osservatori militari e supporto di polizia se richiesto.

4-5 Novembre 2004 
Consiglio Europeo - Medio Oriente, Iran, Terrorismo

Il Consiglio Europeo ha analizzato il lavoro compiuto dal Cag-Rel Ex del 2 Novembre, approvando in particolare le misure proposte per il Medio Oriente, l’Irak (tramite una dichiarazione annessa) e il Sudan/Darfur (in quest’ultimo caso non escludendo l’imposizione di sanzioni). 
Il Consiglio ha anche discusso il rapporto con l’Iran, offrendo negoziati commerciali e di cooperazione in cambio dell’arresto volontario del programma nucleare iraniano. 
L’Ue sostiene l’operato dell’Aiea e ha minacciato di deferire al Consiglio di Sicurezza dell’Onu in caso di mancata collaborazione. Il testo dell’accordo proposto dai tre europei (Francia, Germania e Regno Unito) insieme all’Alto Rappresentate non parla esplicitamente di sospensione illimitata del programma iraniano, ma verosimilmente per la durata dei negoziati. 
A seguire, il 6 Novembre è stato raggiunto un accordo preliminare e il 15 Novembre l’Iran ha dichiarato la sospensione temporanea dell’arricchimento dell’uranio. L’Aiea verificherà che tale sospensione sia mantenuta in vista di un accordo a lungo termine reciprocamente accettabile. 
Questa mossa è stata vista con scetticismo specialmente dagli Usa, anche a causa del fallimento di un precedente accordo Ue-Iran dell’Ottobre 2003. 
Il 29 Novembre il Comitato esecutivo dell’Aiea ha approvato l’accordo, evitando il deferimento del caso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. 
Il contrasto al terrorismo è stato l’oggetto delle attenzioni dell’area Giustizia e Affari Interni. 
Sono state presentate direttive d’azione per i prossimi 5 anni volte a favorire:

  • lo scambio di informazioni fra le forze dell’ordine dei diversi Stati membri (entro il 2008) 
  • la prevenzione e la lotta al terrorismo, creando una rete di esperti nazionali 
  • la cooperazione di polizia 
  • la gestione di crisi transfrontaliere interne all’Unione. 

Il 16 Novembre il Consiglio Ecofin ha raggiunto il consenso (con il solo voto contrario italiano) sulla proposta di regolamento sul controllo dei movimenti di capitale alle frontiere esterne per contrastare il finanziamento dei gruppi terroristici. L’Ue sta già aiutando il Marocco a lottare contro il finanziamento al terrorismo. 
A sua volta, il 19 Novembre il Consiglio Giustizia e Affari Interni ha adottato misure volte a rafforzare la collaborazione operativa tra le forze di polizia.

22 Novembre 2004 
Incontro Informale Ministri Difesa Ue - Capacità, Agenzia Difesa

I Ministri della Difesa dell’Ue, riuniti informalmente, hanno discusso gli sviluppi delle capacità militari europee. 
Si è tenuta la “military capabilities commitment conference” e una valutazione delle iniziative Ecap (European Capability Action Plan). 
Per quanto concerne l’implementazione dell’Headline Goal 2010, gli sforzi saranno specialmente orientati a colmare le lacune nel trasporto strategico e tattico e in generale la proiettabilità delle forze nell’ambito del Gad (Global Approach on Deployability) e dei battlegroups in particolare, anche attraverso la messa in comune e il coordinamento dei mezzi a disposizione dell’Ue.
L’attenzione è stata focalizzata sui battlegroups (componenti della Forza di Reazione Rapida dell’Ue complementari con la Nato Response Force); Francia, Italia e Regno Unito vogliono rendere disponibili battlegroups nazionali sin dal 2005, mentre altri Stati hanno annunciato il proprio contributo ai gruppi tattici a partire dal 2007, per un totale di 13 gruppi, che dal 2007 permetterebbero all’Unione la condotta di due operazioni militari simultanee. 
Oltre alla costituzione di battlegroups, alcuni Stati si sono detti disponibili a fornire capacità specifiche di nicchia, quali ad esempio unità mediche ed unità di coordinamento. 
Inoltre, sono state esaminate le cellule di coordinamento civili e militari esistenti sul piano nazionale e multinazionale. 
In tema di capacità, il 17 Novembre il capo dell’esercito ha dichiarato che l’Estonia non sarà pronta nei prossimi anni a partecipare alla Forza di reazione rapida dell’Unione Europea a causa delle limitate risorse, focalizzate sullo sviluppo delle capacità militari in seno alla Nato. 
Il 22 Novembre si è tenuto il secondo incontro del Comitato Direttivo dell’Agenzia Europea Difesa, con l’adozione del programma di lavoro e del budget per il 2005 (20 milioni di euro, di cui 3 milioni per programmi e progetti propri dell’Agenzia); si è discusso inoltre del Libro Verde sul mercato della difesa promosso dalla Commissione Europea. 
A margine della riunione informale dei Ministri della Difesa, i 5 paesi dell’Eurocorpo (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Spagna) hanno firmato lo statuto riguardante il suo Quartier Generale, situato a Strasburgo.

22-23 Novembre 2004 
Consiglio Affari Generali Relazioni Esterne - Capacità, Missioni, Pesc

Il Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (Cag-Rel Ex) dell’Ue ha discusso diversi sviluppi della Pesc e della Pesd. 
Sono stati approvati i risultati della Conferenza sulle capacità militari e civili del 22 Novembre. 
Nell’ambito delle capacità civili al servizio delle Pesd, vi è una disponibilità di un totale di 5671 ufficiali di polizia, 631 membri giudiziari, 562 per l’amministrazione civile e 4988 per la protezione civile. 
E’ stato adottato un documento che definisce i possibili contributi delle applicazioni spaziali alle capacità militari della Pesd. 
A tal proposito, il 25 Novembre si è tenuto il primo Consiglio Spaziale Ue-Esa, per la preparazione del futuro programma spaziale europeo. 
Il Consiglio ha prorogato di un anno (fino al 15 dicembre 2005) il mandato dell’Eumm (EU Monitoring Mission) in Bosnia e ha approvato formalmente il lancio della missione Althea della quale l’Ue assume comando dal 2 Dicembre. Sul meccanismo di finanziamento (Athena) dei costi comuni della missione è stata avanzata una richiesta di una bozza di revisione sulle modalità di funzionamento.
Precedentemente, il 17 Novembre il Parlamento Europeo aveva deplorato il fatto che la missione fosse finanziata tramite contributi esterni al bilancio ordinario della Ue. 
E’ stata prorogata fino al 14 dicembre 2005 la missione di polizia Proxima in Macedonia-Fyrom. 
Il Consiglio ha preso nota dell’accordo raggiunto il 15 Novembre con l’Iran e ha espresso la propria preoccupazione per la situazione in Ucraina, determinata dalla crisi politica interna seguita alle elezioni presidenziali. La crisi ucraina è stata oggetto di discussione del vertice Russia-Ue all’Aja. 
Il Cag ha discusso della crisi in Costa d’Avorio, ove il 6 Novembre un attacco da parte di forze ivoriane ha determinato la morte di soldati francesi e americani; nel paese è presente una missione Onu che controlla l’instabilità derivante dalla guerra civile. L’Ue, condannando duramente l’accaduto, esclude al momento un intervento in Costa d’Avorio, pur minacciando sanzioni, oltre all’embargo sugli armamenti approvato il 15 Novembre dall’Onu. 
Il Consiglio ha approvato un piano d’azione a sostegno della pace e della sicurezza in Africa, riguardante in particolare il supporto nella pianificazione, disarmo, mobilitazione e reintegrazione dei combattenti, la riforma del settore della difesa. 
Per quanto riguarda la lotta la terrorismo, il Consiglio ha adottato un documento da inoltrare, per l’approvazione, al Consiglio Europeo del 16 e 17 Dicembre, in cui si identificano quattro principali aree di azione: prevenzione, protezione, gestione della risposta e delle conseguenze e sostegno a paesi terzi. 
Il Consiglio ha preso nota del sesto rapporto annuale sull’applicazione del Codice di Condotta Ue sull’export di armamenti e ha discusso in particolare il caso della Cina, in vista dell’incontro bilaterale dell’8 Dicembre, esprimendo la volontà di dare segnali positivi sulla questione dell’embargo sulla vendita di armi, senza tuttavia individuare impegni concreti o scadenze. 
In precedenza il 17 Novembre il Parlamento Europeo ha adottato un rapporto che condiziona la cessazione della misura restrittiva al fatto che il Codice di Condotta europeo sulle esportazioni di armi sia reso più vincolante e che la Cina prenda misure concrete nel campo del rispetto dei diritti umani. 
Infine, il 25 Novembre è stato approvato il bilancio dell’Unione Europea per il 2005, in cui figurano 192 milioni di euro per la ricostruzione dell’Irak e 63 milioni per la Pesc.