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Osservatorio sulla Difesa europea, dicembre 2008

15/12/2008

8-9 Dicembre 2008
Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne UE - PESD, Medio Oriente, Somalia, Balcani occidentali, Ciad

Il Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (CAGRE) ha avallato alcuni documenti relativi alla PESD da sottoporre al Consiglio Europeo: Dichiarazione sul rafforzamento della sicurezza internazionale, Dichiarazione sul rafforzamento delle capacità civili e militari e Rapporto dell'Alto Rappresentante PESC Solana sulla Strategia Europea per la Sicurezza (European Security Strategy, ESS). E' stato approvato il Rapporto semestrale della Presidenza sugli sviluppi della PESD contenente anche il mandato per la Presidenza entrante (Repubblica Ceca) che dovrà, assistita da Solana e in associazione con la Commissione europea (CE), supportare lo sviluppo della PESD su una vastità di punti tra cui:
- capacità civili e militari, incluse le capacità dello Stato Maggiore UE (SMUE) per la pianificazione e condotta a livello strategico di missioni UE;
- training ed esercitazioni comuni;
- Agenzia Europea per la Difesa (European Defence Agency, EDA) in particolare riguardo alla sua attività operativa (progetti);
- partnership strategica con la NATO nella gestione delle crisi;
- sviluppo delle capacità africane per la gestione delle crisi.
Un'attenta valutazione del CAGRE ha riguardato il processo di pace in Medio Oriente. Il Consiglio ha ribadito l'impegno europeo per il processo di pace in Palestina, riaffermando l'intenzione dell'UE di stringere più forti relazioni con l'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e con Israele, concludendo con Tel Aviv la messa a punto di un nuovo strumento di cooperazione entro Aprile 2009. La decisione europea ha provocato la reazione dell'Egitto, che considera che Israele non abbia dato prova di alcuna apertura sul processo di pace. A fine Dicembre è riesploso il conflitto tra Israele ed il partito fondamentalista palestinese Hamas, che controlla la striscia di Gaza. Il 19 Dicembre, alla scadenza di una fragile tregua ripetutamente violata da entrambi, Hamas ha dichiarato di non essere interessata al rinnovo della stessa e ha successivamente intensificato il lancio di razzi Qassam e colpi di mortaio verso il sud di Israele come ritorsione al blocco delle frontiere della striscia che, imposto da Israele da più di 18 mesi, ha messo in ginocchio l'economia del territorio. Il 27 Dicembre, Israele lancia una serie di pesanti attacchi aerei alla striscia di Gaza, bombardando diverse strutture di Hamas e della polizia palestinese della striscia (anche nel centro di Gaza City). L'azione provoca 155 vittime, in parte civili. Lo stesso giorno una dichiarazione di Solana richiede l'immediata cessazione di ogni azione militare da entrambe le parti e l'apertura dei valichi di Gaza per il passaggio di convogli umanitari e del normale traffico commerciale, e riconferma la disponibilità dell'UE a riattivare la missione di monitoraggio al valico di Rafah, sul confine tra la striscia di Gaza e l'Egitto. La missione (EUBAM Rafah), schierata nel 2005, era stata sospesa nel giugno 2007 dopo il breve, ma cruento conflitto armato tra Hamas ed il partito rivale Fatah. Nei giorni successivi, mentre continua il lancio di razzi da parte di Hamas, si intensificano gli attacchi israeliani che colpiscono anche il Ministero degli interni e l'Università di Gaza, considerata in mano ad Hamas. Le vittime salgono a più di 320, con oltre 1.400 feriti. Israele inizia inoltre ad ammassare carri armati al confine della striscia, e vengono mobilitati riservisti in vista di un'operazione di terra. Il 30 Dicembre Solana, i Ministri degli esteri degli Stati membri e la CE si incontrano per discutere della situazione a Gaza. Dall'incontro emerge una proposta UE per la risoluzione della crisi che comprende:
- cessate il fuoco permanente ed immediato che permetta la riapertura dei valichi, ferma restando la disponibilità dell'UE a riattivare EUBAM Rafah e ad estenderla ad altri posti di confine; l'UE è presente a Gaza anche con la missione EUPOL COPPS, in appoggio alla polizia dell'ANP;
- immediato intervento umanitario, con invio di cibo e medicinali, evacuazione dei feriti gravi e accesso di operatori umanitari;
- riattivazione del processo di pace come richiesto dalla risoluzione ONU n. 1850, sulla base del processo di Annapolis e della creazione di uno Stato palestinese che coesista pacificamente con Israele.
Sul lato delle missioni, il Consiglio ha adottato la decisione che lancia EU NAVFOR Somalia - operazione Atalanta, la prima operazione navale militare UE per il contrasto della pirateria al largo delle coste della Somalia. Il dispiegamento dell'operazione è possibile grazie ad un'Unità di coordinamento (EU NAVCO) attivata a Bruxelles presso lo SMUE lo scorso 19 Settembre di cui il COPS manterrà la direzione strategica e il controllo politico ed il Comitato Militare UE la direzione delle attività militari. La missione viene finanziata con 8,3 milioni di euro per i costi comuni ed avrà una durata iniziale, rinnovabile, di un anno a partire dalla dichiarata capacità operativa iniziale. La base di Northwood è il Quartier generale operativo con a comando il Generale britannico Jones; il Comandante delle Forze, il Contrammiraglio greco Papaioannou assume il primo incarico di 4 mesi cui seguirà il comando della Spagna e dei Paesi Bassi. Francia, Belgio, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia partecipano al processo di generazione delle forze. Il 14 Dicembre è avvenuto il passaggio di consegne tra l'operazione NATO Allied Provider - operativa dal 24 Ottobre al 12 Dicembre 2008 tramite lo Standing NATO Maritime Group 2 al comando dell'Ammiraglio italiano Gumiero, sempre su richiesta ONU per scortare navi umanitarie del WFP - e l'operazione UE Atalanta.
I Ministri hanno preso nota della raggiunta (2 Dicembre) capacità operativa iniziale della missione UE sullo Stato di diritto in Kosovo (EULEX KOSOVO). La missione prevede un inizio di mandato per il 9 Dicembre con l'assunzione delle responsabilità in materie relative a crimini di guerra, lotta alla corruzione, crimine organizzato, crimini interetnici, riciclaggio, terrorismo e reati legati alla proprietà sull'intero territorio kosovaro. Al momento la missione comprende oltre 1.500 uomini sul terreno (1.054 ufficiali di polizia ed esperti internazionali e 465 di personale locale).
Sempre riguardo l'impegno operativo UE nei Balcani occidentali, il Generale italiano Castagnotto ha assunto il 4 Dicembre il comando delle Forze dell'operazione militare UE EUFOR-Althea in Bosnia Erzegovina.
Il Consiglio ha approvato un documento che sintetizza i progressi dell'operazione militare UE EUFOR-Tchad/RCA. Il bilancio è positivo con riferimento al livello di sicurezza delle zone interessate rispetto agli ultimi anni, tuttavia l'UE resta cauta riconoscendo che la situazione non è stabilizzata, soprattutto nell'est della Repubblica Democratica del Congo, come dimostrato anche dalla lettera del 5 Dicembre del Segretario generale ONU Ban Ki-Moon richiedente l'invio di un supporto militare UE per la missione ONU MONUC in attesa del suo rafforzamento da 17.000 a 20.000 uomini. Tanto in occasione del CAGRE quanto successivamente in occasione del Consiglio europeo l'ipotesi di una missione UE è stata caldeggiata quasi esclusivamente dal Belgio che si è dichiarato pronto ad inviare fino a 500 uomini. La fine del mandato di EUFOR-Tchad/RCA (15 Marzo 2009) non impedirà a diversi Stati membri di riconfigurare il proprio impegno operativo in un quadro ONU (pur in assenza di decisioni formali in tal senso al momento), né porrà fine all'impegno UE nella regione: missioni (di polizia EUPOL RD Congo, e di assistenza nella riforma del settore di sicurezza, EUSEC RD Congo), aiuto umanitario e sostegno al processo politico.

11-12 Dicembre 2008
Consiglio Europeo - Trattato di Lisbona, PESD

Il Consiglio europeo ha affrontato diversi temi: Trattato di Lisbona, questioni economiche e finanziarie, energia e cambiamenti climatici, Politica agricola comune, relazioni esterne e Politica di sicurezza e di difesa. Per quanto riguarda il Trattato, è stato raggiunto un accordo di principio che ne fissa l'entrata in vigore entro fine 2009, con l'impegno da parte dell'Irlanda di trovare una soluzione - dopo il negativo esito del referendum del 12 Giugno 2008 - per una ratifica entro la fine del mandato della CE (1 Novembre 2009). Le conclusioni sottolineano nuovamente alcuni punti del Trattato tra i quali il fatto che esso non pregiudica la politica di sicurezza e di difesa degli Stati membri.
Riguardo la PESD, il Consiglio ha manifestato l'intento di dare nuovo impeto al settore come espresso da una Dichiarazione relativa al rafforzamento della PESD che riguarda capacità (raccomandando lo sviluppo su base volontaria di forme di specializzazione che limitino le duplicazioni), organi (con raccomandazione a Solana di istituire una struttura di pianificazione strategica civile/militare unica per le missioni UE), industria (raccomandando la ristrutturazione della base tecnologica e industriale di difesa europea, European Defence Technological and Industrial Base, EDTIB), e partnership con la NATO (cooperazione operativa).
Il Consiglio ha adottato le conclusioni predisposte dal CAGRE:
- il Rapporto semestrale della Presidenza sugli sviluppi della PESD contenente anche il mandato per la Presidenza entrante (Repubblica Ceca);
- una Dichiarazione sul rafforzamento e l'ottimizzazione delle capacità civili e militari (incluso il rafforzamento della EDTIB tramite iniziative gravitanti attorno all'EDA ed impegni volontari relativi ad aumento e utilizzo anche congiunto di fondi incentrati su ricerca e sviluppo);
- il Rapporto di Solana sulla ESS (2003) "Report on the implementation of the European Security Strategy - Providing security in a changing world" che conferma le minacce indicate dalla Strategia (proliferazione di armi di distruzione di massa, terrorismo e crimine organizzato, …) considerando che a distanza di 5 anni esse sono divenute più complesse e individuando nuove aree di interesse emergente: sicurezza informatica, sicurezza energetica e impatto dei cambiamenti climatici. Con riguardo ad una stabilità anche oltre i confini europei si sottolinea l'importanza di alcuni elementi (nesso tra sicurezza e sviluppo, pirateria, armi leggere e di piccolo calibro, munizioni e mine terrestri) in un'ottica di rafforzamento di partnership con i Paesi vicini e di un effettivo multilateralismo. Il Rapporto non fa parola di una "revisione" della Strategia, considerando il testo e la sua attuazione un lavoro in continua evoluzione;
- una Dichiarazione sul rafforzamento della sicurezza internazionale che fornisce ulteriori dettagli sui principi e gli obiettivi espressi dalla ESS con particolare riferimento al contrasto al terrorismo, proliferazione e disarmo, disarmo convenzionale, sicurezza delle attività nello spazio cosmico (il CAGRE ha avallato l'idea di un Codice di Condotta volontario UE sulla sicurezza delle attività extratmosferiche degli Stati che sostenga la trasparenza come base di consultazione anche con Paesi terzi), traffico di stupefacenti e pirateria.

Dicembre 2008
UE - Industria e Mercato Europeo della Difesa

Il CAGRE ha adottato una Posizione Comune che rende giuridicamente vincolante il Codice di Condotta (1998) per il regime UE sulle esportazioni di equipaggiamenti e tecnologia militari. I criteri comuni, che impediscono l'esportazione verso paesi terzi che siano a rischio (conflitti in corso, proliferazione, violazione dei diritti umani, …) non impediscono agli Stati membri di applicare regole più restrittive.
L'8 e 9 Dicembre, in occasione di un forum organizzato a Bruxelles dalla CE e dedicato alla ristrutturazione nell'industria della difesa, è stata creata una "European partnership for the anticipation of change in the defence industry" formata da istituzioni europee (EDA), Governi degli Stati membri, industrie, e parti sociali. L'iniziativa individua alcune misure volte a favorire monitoraggio, scambio di best practices e importanza degli aspetti occupazionali in un'ottica di anticipazione dei cambiamenti nel processo di ristrutturazione del settore.
Il 16 Dicembre il Parlamento europeo ha approvato in sessione plenaria il testo della Direttiva sui trasferimenti intra-comunitari di prodotti militari.

 Vedi anche: "L'Ue verso un mercato unico della difesa", di Michele Nones,AffarInternazionali, 19/12/2008

L'accordo sulla prima lettura (comprensiva degli emendamenti negoziati con il Consiglio) permetterà a quest'ultimo di assumere la decisione finale (formale) anche sul testo, secondo la procedura di codecisione seguita. Dall'approvazione gli Stati avranno 2 anni di tempo per adeguare le proprie normative. La Direttiva, volta ad armonizzare i sistemi di licenza nazionali, fa parte del "Pacchetto Difesa" adottato dalla Commissione nel Dicembre 2007 e volto ad incrementare la competitività del settore industriale della difesa limitando i casi di applicabilità dell'art.296 del Trattato CE - che permette l'esenzione dalle regole del mercato comune, per interessi essenziali alla sicurezza nazionale - fornendo un regime alternativo che tenga conto delle specificità del comparto.

Dicembre 2008
UE - Contrasto al Terrorismo Internazionale

Il 4 Dicembre il Tribunale di primo grado della Corte di giustizia UE ha annullato l'iscrizione dell'Organizzazione mudjahidin del popolo di Iran (OMPI) nella lista europea delle organizzazioni terroristiche. L'iscrizione nell'elenco, che viene aggiornato ogni sei mesi, comporta il congelamento dei fondi e degli averi dell'organizzazione e delle persone associate, oltre alla limitazione della circolazione di quest'ultime. Per l'inserimento di un'organizzazione è necessario la richiesta di uno Stato e l'assenso unanime di tutti gli Stati membri. Per rinnovare l'iscrizione di un'organizzazione nell'elenco del semestre successivo è sufficiente che nessuno Stato vi si opponga.
Il giudizio del tribunale si basa sulla mancanza di prove (il Consiglio non ha voluto fornire al tribunale alcune informazioni relative alle accuse verso l'OMPI). L'organizzazione iraniana rappresenta l'opposizione in esilio al regime di Teheran, ed ha rinunciato alla lotta armata nel 2001 deponendo le armi nel 2003. Sembra che la Francia stia valutando l'opportunità di fare ricorso contro la decisione del tribunale. Nel frattempo, l'OMPI ha inoltrato una richiesta per recuperare i fondi congelati in passato.
Il 16 Dicembre, su richiesta della Spagna, l'UE ha inserito nell'elenco due formazioni della sinistra indipendentista basca (Azione nazionalistica basca e Partito comunista delle terre basche) e 13 persone ritenute membri dell'ETA. Le due formazioni sono ritenute vicine a Batasuna, braccio politico dell'ETA dichiarato illegale in Spagna nel 2003.
L'8 Dicembre il CAGRE ha adottato una Direttiva (2008/114/CE) che stabilisce una procedura per l'individuazione delle infrastrutture critiche europee (European Critical Infrastructures, ECIs) e un approccio comune per la valutazione della necessità di migliorarne la protezione. Le ECI sono definite come elementi o sistemi (o parte di questi) essenziali per il mantenimento delle funzioni vitali di una società, la cui distruzione avrebbe un significativo impatto su almeno due Stati membri. I settori considerati al momento includono l'energia ed i trasporti, ma non si esclude la possibilità di includere ulteriori settori. In questo caso avrebbe la priorità il settore ICT. Gli Stati membri devono conformarsi alla Direttiva entro Gennaio 2012.

Dicembre 2008
UE - Russia, Georgia, Ucraina

Il 2 Dicembre il Consiglio Economia e Finanza UE ha nominato la svizzera Tagliavini (ex rappresentante speciale Onu in Georgia dal 2002 al 2006) a capo della missione europea che si occuperà di accertare le origini e lo svolgimento del conflitto russo-georgiano di Agosto. La missione sarà composta da una decina di esperti tra giuristi, militari ed esperti di diritti umani. A fine mese è stata tra l'altro annunciata la riduzione della frequenza delle pattuglie della missione di osservazione civile dell'UE nella regione secessionista dell'Abkhazia, a causa del pericolo di incidenti. L'UE teme le ripercussioni della possibile firma di un accordo di cooperazione militare tra l'Abkhazia e la Russia. La missione di osservazione, ed in generale l'impegno UE nel paese, sono stati discussi anche nel nono incontro del Consiglio di cooperazione UE-Georgia svoltosi il 9 Dicembre.
Il 3 Dicembre la CE ha presentato proposte per il rafforzamento della Politica europea di vicinato (PEV) con l'istituzione di un "Partenariato orientale" con sei paesi dell'Europa dell'Est e del Caucaso: Ucraina, Georgia, Moldavia, Armenia, Azerbaijan e Bielorussia. Lo scopo è promuovere le riforme in questi paesi ed avvicinarli all'UE, pur senza offrire una prospettiva di adesione nel breve e medio periodo. La proposta è stata approvata dal Consiglio europeo l'11 Dicembre con un lancio previsto per Giugno 2009.
Lo stesso 3 Dicembre il Consiglio dell'Atlantico del Nord, ha ribadito la decisione assunta dalla NATO di riprendere gradualmente il dialogo con Mosca, ma solo in modo informale e non ad alto livello.
A metà mese l'aggravamento della situazione nelle zone di confine tra la Georgia e le due regioni secessioniste ha spinto la Presidenza UE ad esprimere preoccupazione ed a ribadire la richiesta alla Russia del ritiro totale e definitivo secondo gli accordi dell'8 Agosto e del 12 Settembre 2008. La Presidenza ha inoltre partecipato alle discussioni internazionali di Ginevra del 17 e 18 Dicembre, alle quali hanno partecipato tutte le parti coinvolte nel conflitto russo-georgiano. Sono state discusse misure per evitare incidenti di confine e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni colpite dalla guerra. Il prossimo incontro è previsto per Febbraio 2009.
A peggiorare le relazioni con la Russia ha contribuito una nuova crisi tra Russia e Ucraina sulle forniture di gas naturale. Anche quest'inverno, come già nei due anni precedenti, una controversia ha minacciato di interrompere le forniture di gas russo all'Europa. A metà mese, il Commissario europeo all'energia Piebalgs ha intrattenuto contatti con rappresentanti russi e del gestore della rete di trasporto di gas ucraino Naftogaz ricevendo rassicurazioni sul fatto che la controversia tra la compagnia russa Gazprom e Naftogaz non avrà ripercussioni sui rifornimenti all'Europa. Poco dopo, Mosca ha avvertito l'UE del fallimento dei negoziati. A conferma della preoccupazione dell'UE per la situazione, il 22 Dicembre Solana ha nominato un suo Rappresentante speciale per la sicurezza energetica ed il cambiamento climatico, il britannico Everts.

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