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Osservatorio sulla Difesa Europea, aprile 2004

15/04/2004

5-6 Aprile 2004 
Ministri Difesa Ue - Capacità, Agenzia Difesa, Missioni

I Ministri della Difesa dell’Ue hanno tenuto un incontro informale in vista del Consiglio del 17 Maggio e del 17-18 Giugno. 
Sono state discusse diverse proposte avanzate dal Segretariato del Consiglio:

  • L’adozione di nuovi obiettivi di capacità per il periodo 2004-2010 (cosiddetto Headline Goal 2010). Si tratta di obiettivi qualitativi per sviluppare l’operatività delle forze nazionali di cui l’Unione può disporre, pur non essendo “standing” o permanentemente assegnate. Il trasporto strategico è uno dei principali asset richiesti. 
  • Nell’ ambito dell’HG2010, la costituzione entro il 2007 di alcuni “Battle Group” (di cui un numero limitato entro il 2005), unità numericamente ridotte (circa 1.500 uomini) messe a disposizione da uno o più stati per operazioni di intervento rapido dell’Ue, adatte alle operazioni di Petersberg più impegnative.
  • Lo stabilimento della cellula non permanente di pianificazione e comando europea, finalizzata a rinforzare i comandi nazionali per condurre operazioni a guida Ue senza l’attivazione degli accordi Berlin + con la Nato. 
  • L’adozione, da parte del Consiglio, delle decisioni necessarie per la costituzione dell’Agenzia Difesa entro l’anno. 
  • Il passaggio della missione Nato Sfor in Bosnia Herzegovina sotto l’autorità dell’Ue. 
  • Il rafforzamento del rapporto fra Nato e Ue, nonchè fra Onu e Ue. 

Questi temi sono stati ripresi il 7 Aprile dal Comitato Militare Ue, presieduto per la prima volta dal Generale italiano Mosca Moschini.

26-27 Aprile 2004 
Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne - Missioni, Medio Oriente

Il Consiglio Affari Generali - Relazioni Esterne (Cag - Rel Ex) ha approvato il concetto generale relativo alla missione dell’Ue in Bosnia, subentrante alla forza Nato di stabilizzazione (Sfor), presentato dall’Alto Rappresentante e già discusso dal Cops. 
Il documento approvato identifica gli obiettivi dell’operazione e definisce la catena di comando, basandola sugli accordi Berlin + con l’Alleanza Atlantica.
L’avvio della missione nella seconda metà del 2004 dipende ora da una decisione della Nato che ponga fine all’operazione Sfor, probabilmente al Vertice di Istanbul il 28-29 Giugno. 
Il Consiglio ha adottato una dichiarazione sul Medio Oriente in linea con le considerazioni della riunione informale del 16-17 Aprile (vedi sezione apposita). 
E’ stata inoltre discussa, senza giungere ad una soluzione, la questione del vigente embargo sulle forniture di armamenti alla Cina che alcuni paesi (segnatamente la Francia) propongono di terminare.

Aprile 2004
Europa - Medio Oriente

La situazione di stallo in Medio Oriente è stata al centro dell’attenzione della comunità internazionale, non solo per le proposte di lungo periodo in discussione alla Nato e a livello europeo. 
Il 14 Aprile infatti in un incontro bilaterale ai massimi livelli fra Usa ed Israele, la presidenza americana ha dato il proprio appoggio al piano del primo ministro israeliano Sharon, che prevede il ritiro non negoziato delle forze di occupazione dall’area di Gaza, mantenendo altre colonie in Cisgiordania. 
Il 15 Aprile i primi commenti decisamente negativi da parte europea sono ripresi da un comunicato di Solana, che sottolinea la necessità di trattative fra la parti, favorite da un coinvolgimento di tutti i membri del Quartetto (composto da Onu, Usa, Ue e Russia). 
Il 16-17 Aprile la riunione informale dei ministri degli Esteri “Gymnich” si è conclusa con un comunicato della Presidenza che sostiene a posizione dell’Alto Rappresentate, favorevole al ritiro unilaterale israeliano da Gaza, a condizione che esso avvenga nel contesto di un accordo complessivo frutto del negoziato fra le parti. 
La linea dell’Ue è stata ribadita negli incontri tenutisi a Washington fra Solana ed esponenti del governo Usa il 20 e 21 Aprile. 
Il 26-27 Aprile il Cag - Rel Ex ha adottato un documento sul processo di pace in Medio Oriente che ribadisce il principio di un accordo negoziato fra le parti sulla base delle Risoluzioni dell’Onu rilevanti. 
Il Quartetto si riunirà il 4 Maggio per trovare una posizione comune che rilanci il processo di pace noto come “roadmap”. 
Più in generale, la politica verso il Medio Oriente sarà oggetto anche del summit Nato del 28-29 Giugno a Istanbul (cosiddetta iniziativa del “Grande Medio Oriente”).

Aprile 2004 
Europa - Irak

Nel corso del mese si è verifica una decisa recrudescenza degli scontri fra la coalizione degli occupanti a guida americana e diversi gruppi di oppositori di diverse etnie ed orientamenti religiosi che ricorrono a tattiche di guerriglia e ad attentati terroristici. 
Il processo di escalation della violenza è stato fonte di preoccupazione per tutti i governi europei e sembra aver allontanato un eventuale, maggiore coinvolgimento della Nato nella crisi. 
In questo contesto è giunta il 18 Aprile la decisione del governo spagnolo di ritirare il proprio contingente (circa 1.300 effettivi), in forte critica con la politica sostenuta sinora dagli Usa. 
Il 16-17 Aprile alla riunione Gymnich i ministri degli esteri dell’Ue hanno discusso la situazione e sollecitato l’adozione di una nuova risoluzione delle Nazioni Unite che favorisca e contestualizzi il passaggio d’autorità fra la coalizione ed i rappresentati locali. 
La situazione sembra infatti destinata ad aggravarsi in vista di un primo passaggio di poteri ad un costituendo governo locale, previsto entro il 30 Giugno. 
Il 28 Aprile inoltre sono apparse sulla stampa americana ed inglese le prime testimonianze di torture e crimini compiuti da forze della coalizione occupante contro prigionieri e popolazione civile irakena, elementi che potrebbero compromettere ulteriormente una situazione già difficilmente controllabile.

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