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European Think Tanks Contact Group on Libya: Towards a New Common European Narrative on Libya

24/07/2023

La nascita di un governo di unità nazionale guidato dal primo ministro Abdul Hamid Dbeibeh a metà marzo 2021 ha suscitato all’inizio un cauto ottimismo per una transizione in Libia. Persistono però molti problemi e tale ottimismo è rapidamente svanito tra le crescenti tensioni nei settori economico, politico e della sicurezza. La Libia rimane frammentata tra una molteplicità di attori locali ed esposta a significative interferenze esterne. Alle prese con la necessità di ricostruire le proprie infrastrutture e rilanciare l’economia, la terribile situazione socio-economica e politica della Libia si è ulteriormente aggravata con la pandemia. Dal punto di vista istituzionale, il paese è diventato un campo di battaglia tra lotte di potere, corruzione e caos in un processo elettorale ora rinviato. In questo contesto, un progetto della durata di un anno ha istituito un gruppo di contatto tra i principali gruppi di riflessione europei che lavorano sulla Libia con l’obiettivo di creare intese e narrazioni comuni sulla transizione libica, concentrandosi su tre dossier cruciali: la transizione democratica (e in particolare la rappresentanza e la partecipazione delle donne), la migrazione e le questioni socio-economiche. Questo rapporto si basa sui risultati e sulle analisi fornite dai diversi gruppi e delinea un quadro sfumato della situazione all’inizio del 2022. È importante però notare che la situazione sul campo in Libia è particolarmente frenetica e cambia rapidamente. Pertanto, alcuni dei risultati e delle analisi potrebbero rivelarsi un po’ obsoleti dati i rapidi cambiamenti sul campo.

Studio preparato nell’ambito del progetto “European Think Tanks Contact Group on Libya. Per un nuovo racconto europeo comune sulla Libia”.

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