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The EU Trapped in the Venezuelan Labyrinth: Challenges to Finding a Way Out

21/02/2023

Questo studio analizza come si possa valutare la politica estera e di sicurezza dell’Ue nei confronti della crisi politica in Venezuela, tenendo conto delle divergenti posizioni all’interno dell’Ue nonché tra l’Ue, gli Stati Uniti e altre potenze. La politica dell’Ue sul Venezuela era ancorata a tre principali pilastri: primo, sostenere le piattaforme di dialogo tra il governo e l’opposizione; secondo, sanzionare il regime di Maduro per costringerlo a negoziare; e terzo, fornire aiuti umanitari aiutando i paesi vicini a far fronte al massiccio flusso migratorio di venezuelani. La contestazione interna all’Ue era legata al riconoscimento nel 2019 del leader dell’opposizione Guaidó come presidente ad interim del Venezuela, ma si è attenuata da quando l’Ue ha rinunciato nel 2021 a riconoscerlo come tale. La competizione multipolare, e la sua influenza sui modelli di frammentazione regionale, ha rappresentato un altro ostacolo significativo per il tentativo dell’Ue di arrivare al suo principale obiettivo di politica estera, ossia delle elezioni libere, eque e democratiche. Il futuro approccio dell’Ue dovrebbe partire dal rinnovato consenso tra gli Stati membri e concentrarsi sulla mediazione, su un alleggerimento condizionale delle sanzioni, sulle missioni di osservazione elettorale, sulla diplomazia parlamentare, sul sostegno alla governance regionale e sulla cooperazione interregionale.

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