Caspian Gas, TANAP and TAP in Europe's Energy Security

L'occupazione russa della Crimea e la possibile annessione di parte dell'Ucraina orientale hanno messo in evidenza quanto l'Europa sia vulnerabile di fronte al colosso energetico Gazprom. Tra le possibili reazioni dell'Ue, una delle più probabili è la diversificazione dell'approvvigionamento energetico, volta a ridimensionare il peso della Russia nel mercato del gas. TAP rappresenta un passo in avanti verso questo obiettivo strategico, ossia una riduzione della forte presenza di Gazprom in Europa. ma, a fronte della progettata realizzazione di South Stream, come potranno garantirsi una diversificazione energetica i paesi dell'Europa centrale, in particolare Bulgaria, Romania, Austria e Lituania? Che futuro ha il corridoio meridionale? La Russia ha intenzione di accettare e tollerare una crescita infrastrutturale nel Caspio e la presenza di altri concorrenti a sud del suo territorio?

Versione rivista di un paper presentato al seminario su "Azerbaijan and the Southern Gas Corridor: A Transatlantic Perspective", Roma, 18 dicembre 2013. Documento prodotto nell'ambito del progetto "Azerbaijan, Caucasus and the EU: Towards Close Cooperation?", aprile 2014.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, Istituto affari internazionali, aprile 2014, 16 p.
Allegati: 
Numero: 
14|06
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-98650-11-8
Data pubblicazione: 
14/04/2014

1. Europe's stagnating demand for gas
2. The evolving European dependency on Russian gas
3. The EU finding ways to break free from Russia's grip
4. Gazprom's strategy in Europe
    4.1. Bypassing transit countries
    4.2. Vertical integration in the European electricity production system
    4.3. Concluding long-term contracts
    4.4. Blocking competition from Central Asia
5. Potential alternative sources of natural gas for the South Stream: Iran, Iraq and Turkmenistan
6. The role of Turkey
7. The answer seems to be LNG
Conclusion
References

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