Stati Uniti, Italia e il futuro dell’ordine mediorientale
Il progetto (settembre 2025-giugno 2026) mira a rafforzare il ruolo dell’Italia quale interlocutore privilegiato tra Stati Uniti, Europa e attori chiave del Medio Oriente, contribuendo alla stabilità regionale attraverso analisi, dialogo e networking strategico. L’iniziativa si concentra su tre ambiti: il rilancio del confronto con l’Iran, il sostegno a un partenariato più strutturato tra Europa e paesi del Golfo in coordinamento con Washington, e la definizione di un approccio condiviso alla transizione siriana. Il progetto combina le competenze dei ricercatori sulla politica estera italiana ed europea con quelle sull’area mediorientale, che interagiranno con una rete di contatti costruita negli anni. Questa comprende policymaker italiani ed europei, oltre a interlocutori nei centri decisionali di Teheran, Riyadh e Ankara, coinvolgendo così una rete ampia e diversificata di attori istituzionali e strategici.
Il progetto prevede la pubblicazione di policy brief, incontri con decisori italiani, europei e mediorientali, workshop in tre capitali europee e un evento pubblico finale a Roma. L’obiettivo è fornire idee operative e spazi di confronto che supportino l’Italia nel mettere a frutto il proprio capitale diplomatico e di soft power nei processi di mediazione, dialogo e costruzione di intese regionali.
Finanziamento: Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CSF

