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Titolo completo
Differentiated Integration and EU Outsiders: A Norwegian View

Autori Nina Græger | Kristin Haugevik
Data pubblicazione

La Norvegia, uno Stato che non fa parte dell’Ue ma che dal 1994 è membro dello Spazio economico europeo (See), gode di un rapporto – giuridico, politico e pratico – unico con l’Ue. Questo studio discute cosa potrebbe significare per un paese terzo altamente integrato come la Norvegia una maggiore apertura Ue alla differenziazione nei modelli associativi e nelle procedure decisionali, soprattutto nell’ambito della politica estera, di sicurezza e di difesa. Sulla base di interviste condotte nel 2020 e nel 2021, sottolineamo tre osservazioni: in primo luogo, l’attuale modello di associazione della Norvegia – l’accordo See cui si aggiungono circa 70 accordi bilaterali – è generalmente considerato a favore degli interessi norvegesi dagli intervistati, sia quelli eurofili che quelli euroscettici, nonostante entrambi vedano le relazioni Ue-Norvegia come asimmetriche. In secondo luogo, l’apertura dell’Ue a soluzioni differenziate è generalmente accolta con favore e si ritiene che offra alla Norvegia delle opportunità e un margine di manovra. Infine, è improbabile che nel prossimo futuro avvenga un’adesione della Norvegia all’Ue. Tra i motivi vi sono degli accordi di associazione che funzionano bene, due votazioni negative sull’adesione all’Ue e la continua e crescente forza dei partiti politici euroscettici nel parlamento norvegese.

Dati bibliografici
Roma, IAI, febbraio 2022, 18 p.
In
EU IDEA Papers
Numero
Policy Paper 19

Executive summary
Introduction
1. Norway and the EU: The general state of affairs
2. Norway–EU relations within the areas of foreign, security and defence policy
3. Conclusion and recommendations
References