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The Digital Infrastructure as the Next "EU Grand Project"

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17/01/2014

L'economia mondiale sta entrando in una nuova "era della connettività", spinta dall'aumentata disponibilità di comunicazioni a banda larga "sempre accese". Da ciò nuove sfide per i politici: le infrastrutture e la connettività si vanno affermando come priorità chiave per la politica e come precondizioni essenziali per competere nel mondo. In questa sfida globale, qual è la posizione dell'Unione europea? L'autore afferma che l'approccio dell'Ue alla società dell'informazione è stato mal concepito, e ha portato a una inutile e indesiderata frammentazione del mercato. Solo di recente i responsabili della politica europea hanno compreso che, senza una svolta significativa, l'Ue non potrà restare al passo con la competitività globale, a causa della carenza di infrastrutture integrate, connesse e rapide. Le aree chiave in cui è necessario un sostanziale cambiamento comprendono gli incentivi e i protocolli per le reti a banda larga , la politica sull'uso dello spettro radio, la neutralità della rete e, soprattutto, la politica della concorrenza nel mercato high-tech. L'autore illustra le possibili opzioni per il futuro dell'agenda digitale europea, sostiene che una "evoluzione" graduale non è sufficiente per permettere all'Ue di riconquistare una leadership nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, e propone infine scenari strategici per realizzare un'Europa più unita, efficace e "digitale".

Documento prodotto nell'ambito del progetto "Towards a More United and Effective Europe". Presentato alla conferenza IAI su "Infrastructure, transport and communications in post-crisis Europe", Roma, 20 gennaio 2014.

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