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Titolo completo
The Digital Infrastructure as the Next "EU Grand Project"

Autori Andrea Renda
Data pubblicazione

L'economia mondiale sta entrando in una nuova "era della connettività", spinta dall'aumentata disponibilità di comunicazioni a banda larga "sempre accese". Da ciò nuove sfide per i politici: le infrastrutture e la connettività si vanno affermando come priorità chiave per la politica e come precondizioni essenziali per competere nel mondo. In questa sfida globale, qual è la posizione dell'Unione europea? L'autore afferma che l'approccio dell'Ue alla società dell'informazione è stato mal concepito, e ha portato a una inutile e indesiderata frammentazione del mercato. Solo di recente i responsabili della politica europea hanno compreso che, senza una svolta significativa, l'Ue non potrà restare al passo con la competitività globale, a causa della carenza di infrastrutture integrate, connesse e rapide. Le aree chiave in cui è necessario un sostanziale cambiamento comprendono gli incentivi e i protocolli per le reti a banda larga , la politica sull'uso dello spettro radio, la neutralità della rete e, soprattutto, la politica della concorrenza nel mercato high-tech. L'autore illustra le possibili opzioni per il futuro dell'agenda digitale europea, sostiene che una "evoluzione" graduale non è sufficiente per permettere all'Ue di riconquistare una leadership nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, e propone infine scenari strategici per realizzare un'Europa più unita, efficace e "digitale".

Documento prodotto nell'ambito del progetto "Towards a More United and Effective Europe". Presentato alla conferenza IAI su "Infrastructure, transport and communications in post-crisis Europe", Roma, 20 gennaio 2014.

Dati bibliografici
Roma, Istituto affari internazionali, 17 January 2014, 32 p.
In
Imagining Europe
Numero
3

1. Introduction: Towards an "age of resilience"
2. The Digital Agenda: erase and rewind?
2.1. The EU regulatory framework for electronic communications
2.1.1. A retrospective look at the 2002 e-communications framework
2.1.2. The Digital Single Market: an "impossibility theorem"
2.1.3. The myth of "better regulation"
2.2. The "Connected Continent" proposal
2.2.1. Net neutrality in the Connected Continent: five syndromes to be avoided
2.3. Tragic choices: Connected Continent and the dynamic nature of the Internet
2.4. Beyond the telecoms package: how growth-friendly is the EU acquis?
3. Scenarios for future action
3.1. Quick fixes: reforming the telecoms package
3.2. More ambitious actions
4. Towards a more united and effective Europe: is digital infrastructure the next "EU grand project"?
References