Women, Faith and Culture

14/11/2018, Roma
Women, Faith and Culture

Il seminario - organizzato dall’International Foundation of Interreligious and Intercultural Education (IFIIE) in collaborazione con lo IAI - ha visto la partecipazione di studiosi e teologi provenienti da Stati Uniti, Europa e Asia. L’evento aveva l’obiettivo di discutere il ruolo e lo status delle donne nelle tre religioni monoteiste e non solo, da un punto di vista sociologico, teologico e filosofico.

Il seminario era strutturato in cinque sessioni. Le prime due si sono concentrate sullo status delle donne nell’esegesi islamica e nel pensiero cattolico. La principale lezione che ne è stata tratta riguarda le sfide contemporanee nell’uguaglianza di genere, che derivano dalla cattiva interpretazione dei principi fondamentali dell’Islam e che rendono evidente la necessità di fare riferimento alle fondamenta dei principi religiosi. Nella terza sessione, concentrata sulla posizione della donna nel pensiero contemporaneo ebraico, è stata richiamata l’imponente figura biblica di Esther per portare l’attenzione maggiormente sui personaggi femminili nel pensiero religioso e nella leadership. La leadership religiosa femminile in varie scuole di pensiero ebraiche è, infatti, aumentata nel corso dell’ultimo secolo. Nella quarta sessione è stato adotta un approccio più ‘macro’ nel rapportarsi alla religione, nell’intento di individuare un modo in cui le religioni possano contribuire al dibattito sui diritti e sul ruolo delle donne nella società. In merito al mondo musulmano, la produzione di conoscenza nel campo dell’esegesi islamica, così come la rilettura del Corano sono stati percepiti dagli speakers come la chiave per il cambiamento nella regione. Tuttavia, la persistenza di restrizioni sociali e legali nella società e il connubio tra potere politico e potere religioso sono ancora in grado di frenare l’avanzata delle donne nella sfera socio-politica. La quinta sessione ha analizzato il modo in cui dovrebbero essere elaborate politiche gender-sensitive, tenendo in conto l’eterogeneità dei discorsi culturali e religiosi di stampo internazionale.

In conclusione, il seminario ha posto l’attenzione su alcune raccomandazioni di policies per migliorare lo status delle donne all’interno delle tre religione monoteiste. L’errore spesso compiuto di confondere il credo religioso con la cultura deve essere superato. Nel farlo, i discorsi religiosi e culturali devono essere contestualizzati, dal momento che i contesti socio-politici sono elementi cruciali nel produrre sistemi patriarcali e autoritari, che limitano la condizione femminile e i diritti delle donne. Inoltre è stato evidenziato il bisogno di incentivare l’educazione religiosa a livello nazionale e interazionale in modo trasversale, così da permettere alle donne (e agli uomini) di avere accesso alle competenze richieste per leggere le scritture sacre, con approccio storico e critico. Come ricordato più volte, le donne e i giovani devono essere gli attori guida all’interno di questo processo.

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