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Titolo completo
Bringing Social Justice and Human Rights Back In

Autori Daniela Huber | Maria Cristina Paciello
Data pubblicazione

Questo rapporto mette a confronto il modo in cui in Europa “parlano e praticano” il Mediterraneo quelli che operano nelle istituzioni e chi invece opera nella società civile. Sulla base di approfondite interviste a entrambi questi attori, il rapporto tende a confermare le conclusioni del primo gruppo di lavoro del progetto MEDRESET. Ossia che le istituzioni dell’Ue costruiscono il Mediterraneo attraverso tre pratiche discorsive: il Mediterraneo come spazio cruciale per gli interessi dell’Ue, come spazio pericoloso e come spazio geopolitico diverso. In netto contrasto con questo immaginario istituzionale, la società civile europea e gli attori di base costruiscono lo spazio mediterraneo attraverso tre diverse pratiche discorsive, ossia il Mediterraneo come uno spazio in cui vengono violati i valori universali; uno spazio che l’Ue domina economicamente ma non geopoliticamente o idealmente; e uno in cui si riduce lo spazio della società civile mentre prevalgono xenofobia, autoritarismo e la “politica dei muri”. Per ricostruire uno spazio mediterraneo equo - e in esso un ruolo dell’Ue flessibile, inclusivo e reattivo - gli intervistati suggeriscono due alternative politiche: una di giustizia sociale e diritti umani e una di riconciliazione.

Dati bibliografici
Roma, IAI, maggio 2018, 23 p.
In
MEDRESET Papers
Numero
Working Paper 11

Introduction
1. Methodology
2. Contextual and Interview Analysis
2.1 Security and Stability versus Rights and Needs
2.2 A “Region of Failures” versus “EU Hypocrisy”
2.3 Old Recipes versus the Need for a Shared New Model
2.3.1 Substance
2.3.2 Actors
2.3.3 External Powers
2.3.4 Instruments
2.4 Alternatives
2.4.1 A Policy of Social Justice and Human Rights
2.4.2 A Policy of Reconciliation
Conclusions
References
Annex: List of Interviewees