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Titolo completo
Recenti sviluppi verso la difesa europea: opportunità e sfide per l'Italia

Autori Alessandro Marrone | Paola Sartori
Data pubblicazione

Con il lancio della Permanent Structured Cooperation (Pesco) a fine 2017 da parte di 25 Paesi Ue, è stato creato un meccanismo permanente e strutturato grazie al quale gli stati membri possono portare avanti progetti di cooperazione a geometria variabile. I ben 34 progetti Pesco approvati nel 2018 mirano a sviluppare o migliorare capacità militari che spaziano dai droni ai centri di addestramento, dai veicoli blindati ai satelliti. L’Italia è presente in 21 progetti, al pari della Francia, in alcuni casi con un ruolo di leader. Cooperazioni importanti saranno sviluppate con Parigi, Berlino e Madrid – ad esempio sul drone europeo ed in generale su rilevanti capacità militari terrestri, navali, aeree, spaziali e cibernetiche. Al tempo stesso nel 2018 la Francia ha lanciato, al di fuori del quadro Ue, un’iniziativa di cooperazione politico-militare volta a favorire interventi da parte di “coalizioni di volenterosi” a guida francese.

Dati bibliografici
Roma, Camera, gennaio 2019, 18 p.
In
Studi per il Parlamento
Numero
Approfondimenti 148

Executive Summary
1. La Permanent Structured Cooperation (Pesco) ed il ruolo italiano
2. Il Fondo europeo di difesa e la partecipazione italiana
3. Le iniziative Ue e le ambizioni della Francia
Conclusioni