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Titolo completo
Per l'Italia quale carro armato dopo l'Ariete?

Autori Ester Sabatino
Data pubblicazione

Dopo anni in cui la componente pesante degli eserciti sembrava aver perso la sua importanza, il ritorno a partire dal 2014 del rischio di scontri ad alta intensità in Europa, accompagnato da una componente ibrida e asimmetrica crescente, rende necessario per i Paesi Nato investire di nuovo sui carri armati. Quest’esigenza diventa ancora più pressante per quei Paesi i cui mezzi sono al termine della propria vita operativa e risentono di anni di mancato investimento e aggiornamento. Questa è la situazione dell’Italia – ma anche di buona parte degli eserciti in Europa – che si trova a dover pensare, con tempistiche molto strette, quale carro armato sostituirà l’Ariete attualmente in servizio, con chi produrlo e in che modo.

Rapporto dell’incontro di lavoro ristretto “I Main Battle Tank (Mbt) in Europa e le opzioni per l’Italia”, tenutosi a Roma il 25 maggio 2020 presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) e organizzato dall’Istituto Affari Internazionali (IAI).

Dati bibliografici
Roma, IAI, giugno 2020, 9 p.
In
Documenti IAI
Numero
20|12

Introduzione
1. Il parco macchine in Europa e quello della Russia
2. Le caratteristiche operative del nuovo carro
3. Prospettive di cooperazione europea
4. Le necessità italiane e le possibili soluzioni