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Titolo completo
The Future of European Defence: Industrial Ambition, Operational Constraints and Flexible Partnerships

Autori Federico Castiglioni | Luca Cinciripini
Data pubblicazione

Dopo l’invasione russa dell’Ucraina c’è stata un’accelerazione nel dibattito sul futuro della difesa europea. L’UE cerca di affermarsi come un vero attore geopolitico ma Bruxelles si ritrova in una posizione difficile dovendo conciliare la lealtà all’Alleanza Atlantica, la cooperazione con partner extra-UE fondamentali come il Regno Unito, nonché la ricerca di un’autonomia strategica. La difesa europea si è a lungo sviluppata lungo due pilastri: quello operativo-militare e quello industriale-tecnologico. Quest’ultimo appare oggi il più attivo, attraverso il Fondo europeo per la difesa e il Programma europeo per l’industria della difesa, mentre il finanziamento del riarmo nazionale è sostenuto dal piano ReArm Europe. Si tratta però di strumenti che generano capacità che rimangono in gran parte nazionali. Renderle europee è una questione in gran parte irrisolta, per la quale si prospettano due strade, ciascuna con dei propri limiti: una riforma dei trattati oppure ottimizzare l’attuale architettura istituzionale. Questo studio delinea le attuali proposte di cambiamento, tra cui l’ambiziosa istituzione di un Consiglio di sicurezza europeo. Lo studio analizza come i governi europei possono conciliare l’attivismo industriale e finanziario dell’UE con i suoi vincoli istituzionali, costruendo modelli di difesa abbastanza flessibili da funzionare ma capaci al tempo stesso di rendere più autonoma l’Europa.

Studio prodotto nell’ambito del progetto “L’Europa della difesa: cooperazione industriale, governance UE e pilastro europeo della Nato”.

Dati bibliografici
Roma, IAI, giugno 2026, 12 p.
In
Documenti IAI
Numero
26|05
ISBN/ISSN/DOI
10.82088/IAIdoc2605

1. European defence architecture: Industry and CSDP governance
1.1 The long pathway of the EU defence policy
1.2 The Strategic Compass and the future of the operational pillar
2. Cooperation with non-EU member states
2.1 Coalitions of the willing and minilateral formats of defence cooperation
2.2 Cooperation with third countries: Norway and Canada as reference models
2.3 The UK as a strategic case for differentiated external cooperation
3. Conclusions: Future scenarios and Italian national interest