Titolo completo
Trading Green: How the EU Can Align Climate and Trade in a Fractured World
La tensione tra ambizione climatica e apertura commerciale rappresenta una delle sfide più importanti per le politiche dell’Unione europea. Con l’espandersi degli scambi commerciali a livello globale, sono aumentate anche le emissioni trasportate oltre confine. Per l’UE le emissioni importate hanno rappresentato nel 2021 quasi il 40 per cento della sua impronta di carbonio totale. In un contesto di crescente protezionismo, rivalità tra Stati Uniti e Cina, sovraccapacità industriale cinese e aumento vertiginoso dei costi energetici europei, l’UE si trova a dover fare sempre più compromessi tra competitività, decarbonizzazione e sicurezza economica. Strumenti come il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere rappresentano passi significativi, ma hanno generato attriti con i partner commerciali e introdotto incertezza normativa. Una strategia UE credibile richiede stabilità normativa interna, in particolare per quanto riguarda il Sistema di scambio di quote di emissione, unitamente a un quadro coerente a livello internazionale che integri obiettivi commerciali, climatici e di sviluppo, tra cui una contabilità delle emissioni basata sui consumi nonché finanziamenti verdi mirati per i paesi partner.
Studio preparato nell’ambito del progetto “Rethinking of an EU just sustainable trade policy and the Italian case study”.
1. Trade openness: Rising trade-offs?
2. The case for a trade-climate nexus
3. Between unilateral and coordinated measures: Objectives, concerns and challenges
3.1 Unilateral measures
3.2 Coordinated measures
3.3 Challenges and concerns
4. Way ahead
Abbreviations
References


