Titolo completo
New (Dis)Orders in the Mediterranean: Regional Dynamics
Gli attacchi del 7 ottobre hanno riportato al centro il conflitto israelo-palestinese. Ma hanno anche rappresentato un momento di svolta per il Medio Oriente in generale, spingendo la regione verso il culmine di due decenni di scontri che erano stati scatenati dall’invasione statunitense dell’Iraq. Israele ha risposto agli attacchi del 7 ottobre con un’offensiva contro l’Iran e i suoi alleati, indebolendo radicalmente l’influenza di Teheran. Questa risposta, sostenuta dagli Stati Uniti, è stata accolta favorevolmente dagli stati della regione come un’opportunità per gestire un’influenza dannosa dell’Iran, ma nel contesto dell’escalation in corso questa posizione si è trasformata in una profonda preoccupazione. La belligeranza di Israele – che ha superato ogni limite con l’attacco al Qatar di settembre – sta modificando la percezione delle minacce nella regione, dove Israele ora ha assunto il ruolo di principale elemento di destabilizzazione.
Documento prodotto nell’ambito del progetto “Strategy Group on New (Dis)Orders in the Mediterranean”, coordinato dallo IAI e dalla School of Advanced International Studies.
1. Gaza first
2. The end of Iran’s regional order
3. Israel as the new driver of regional disorder
4. New fault lines and shifting alliances
5. No time for US restrainers?
6. European marginalisation and new transactionalism


