Print version

I sì e i no della difesa europea

Curatori:
01/12/1974

All'Europa si presentano costantemente momenti di riflessione: l'anno scorso il rinnovo della Carta atlantica, poi quest'anno la crisi di Cipro, ora la decisione che alcuni paesi dovranno prendere per l'acquisto di nuovi aerei militari. Ecco che il discorso della difesa «più europea» diventa attuale. Esso si lega al processo di unificazione dell'Europa occidentale, nel momento in cui la costruzione politica sembra allargarsi all'unione delle politiche nazionali estere e di difesa. Tali fatti confermano che, pur essendo il discorso della difesa prematuro e incerto a livello comunitario, è necessario contribuire con varie iniziative al chiarimento delle questioni che ostacolano il suo progredire. Questo è lo scopo della presente pubblicazione sui problemi strategici dell'Europa occidentale. Il volume, oltre a presentare gli aspetti tecnicomilitari relativi al teatro europeo (i livelli di forze attualmente presenti, il loro spiegamento sui diversi fronti, l'impatto che le innovazioni tecnologiche stanno avendo sul preesistente equilibrio militare) vuole mettere in luce le anomalie, le deficienze, le questioni ancora insolute, le incertezze della strategia attualmente applicata in Europa, cioè la strategia Nato. Vengono presentati nella prima parte alcuni dei maggiori problemi, quali la crescente difficoltà di reclutare manodopera militare, la mancanza di razionalizzazione e standardizzazione degli armamenti dei vari eserciti nazionali, il ruolo delle armi nucleari tattiche americane, la possibilità di controllare militarmente e politicamente (cioè evitare un'escalation nucleare) un eventuale conflitto in Europa. Nella seconda parte vengono trattate alcune delle più importanti proposte di riforma. Seguono nella terza parte tre punti di vista critici di studiosi americani. Il volume si conclude con l'analisi di un esperto di questioni strategiche, il quale apre il discorso politico istituzionale sulla difesa europea. Con ciò l'lai spera di dare inizio ad un positivo dibattito.