Med-Gulf Summit: un dialogo su crisi regionali, sicurezza e cooperazione tra Golfo e Mediterraneo

Si è svolto ieri, mercoledì 24 giugno, presso il nostro Istituto, il Med-Gulf Summit, organizzato con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo-Fondazione CSF. L’iniziativa ha riunito consiglieri, negoziatori ed esperti provenienti da Arabia Saudita, Kuwait, Libano, Palestina, Qatar, Turchia, insieme a rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Unione europea, e di UNHCR.
L’incontro, a porte chiuse, ha offerto uno spazio di confronto sulle principali crisi che attraversano il Medio Oriente e sulle prospettive dei negoziati in corso, in una fase caratterizzata da equilibri fragili e da un’incertezza crescente. Al centro della discussione anche i possibili spazi di mediazione e il ruolo crescente degli Stati del Golfo, la cui capacità diplomatica, economica e strategica può contribuire alla definizione di nuovi assetti regionali, in dialogo con i partner mediterranei.
Nel pomeriggio, il vertice si è allargato anche ad alcune aziende socie e partner dello IAI, attive in settori strategici come finanza, energia e difesa, per affrontare il nodo dello sviluppo economico e delle infrastrutture regionali. Il Summit ha posto particolare attenzione all’interconnessione tra sicurezza, crescita economica e connettività. Le crisi che coinvolgono Gaza, Libano, Iran e lo Stretto di Hormuz producono infatti effetti che superano i confini della regione, incidendo su rotte commerciali, sicurezza energetica, investimenti e flussi migratori.
Nel corso dei lavori è stata sottolineata l’esigenza di rafforzare meccanismi di coordinamento capaci di collegare iniziative diplomatiche, progetti infrastrutturali e strategie di sviluppo.
Il Med-Gulf Summit si inserisce nell’impegno dello IAI a favorire il dialogo tra attori istituzionali, diplomatici, economici e della società della conoscenza, contribuendo alla costruzione di una prospettiva regionale fondata su sicurezza, pace e prosperità condivisa.
Che cos’è il Vertice Med-Gulf?
- Connessioni personali. Il Vertice riunisce un numero selezionato di negoziatori di primo piano, competenti, strettamente collegati ai processi decisionali e impegnati a promuovere la pace. Il Vertice rafforza relazioni consolidate nel tempo e ne favorisce di nuove, creando una rete di fiducia che può essere attivata sia nei periodi di stabilità sia nei momenti di crisi.
- Multilateralismo flessibile. Il Vertice offre una piattaforma flessibile per rispondere collettivamente alle sfide regionali e alla competizione geopolitica. Riunendo attori provenienti da diversi quadri istituzionali — tra cui l’Unione europea, il Consiglio di cooperazione del Golfo e la Lega araba — rafforza le relazioni bilaterali, incoraggiando al contempo forme innovative di cooperazione multilaterale.
- Geografie emergenti. Il Vertice consolida una rete di negoziatori di primo piano nell’area Med-Gulf, una regione emergente che si estende dal Golfo al Mediterraneo, i cui Paesi si trovano sempre più ad affrontare sfide politiche comuni e le cui economie sono sempre più interconnesse.


