Manovra: le reazioni dell'Europa

La manovra del governo, che porta al 2,4% il rapporto deficit/Pil, apre un nuovo fronte con l'Ue: il presidente della Commissione Juncker teme per la tenuta dell'euro e il ministro Tria rientra in anticipo da Lussemburgo, per mettere a punto i dettagli del provvedimento. Ma a un Paese come l'Italia, caratterizzata da persistenti debolezze strutturali e da un'economia fin troppo dipendente dalle esportazioni, non conviene assecondare la contestazione all'indirizzo di Bruxelles.

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