Egitto, Al Sisi verso riconferma

Tre giorni di elezioni e un risultato prevedibile: l’Egitto vota il suo nuovo presidente e la vittoria del generale Al Sisi appare scontata. Come nel 2014 c’è un solo sfidante - e poco noto - mentre gli altri candidati si sono ritirati o sono stati arrestati. Più che della democrazia, gli osservatori internazionali sembrano preoccuparsi della stabilità del Paese - in una regione dilaniata da conflitti e crisi - che al Sisi pare essere in grado di garantire, anche a costo del mancato rispetto dei diritti umani.

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