The Syria Conflict, Ten Years on: What Role for the EU?

15/03/2021, Webinar

A dieci anni dall'inizio delle prime proteste in Siria, il paese resta travolto dal conflitto e il processo diplomatico bloccato in una fase di stallo a causa delle diverse agende straniere e interne in competizione. Con quasi mezzo milione di vittime e un numero assai più elevato di sfollati, il conflitto non lascia intravedere all'orizzonte alcuna apertura diplomatica che possa avviare un processo di riconciliazione e ricostruzione nel paese. Le autorità di Damasco hanno consolidato le loro conquiste territoriali ma restano prive dei mezzi necessari a garantire sicurezza, ricostruzione e sviluppo nei territori sotto il loro controllo, mentre nelle aree periferiche di Idlib, lungo il confine settentrionale con la Turchia e nella Siria nord-orientale continuano i combattimenti con gravi difficoltà quotidiane e tensioni militari tra le molteplici forze coinvolte, dalla Turchia ai gruppi curdi siriani, gli Stati Uniti, la Russia, la Francia e una miriade di altri attori locali. Quasi il 60% della popolazione - 12,4 milioni di siriani – è afflitta da insicurezza alimentare e oltre la metà dei bambini non ha accesso all'istruzione, con la pandemia di Covid-19 che ha ulteriormente peggiorato una già terribile emergenza umanitaria. Nel frattempo lo Stato Islamico ha ripreso le proprie attività nelle aree desertiche e periferiche non soltanto in Siria ma anche in Iraq, mettendo ulteriormente in pericolo i precari equilibri securitari dentro e fuori i confini siriani.

Programma

Intervengono:
Stefano Ravagnan, Special Envoy for Syria, Italy’s Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation
Rim Turkmani, Director of Syria Conflict Research Programme (CRP), Department of International Development, LSE
Julien Barnes-Dacey, Director, Middle East & North Africa programme, ECFR
Elizabeth Tsurkov, Fellow at the Newlines Institute for Strategy and Policy
Galip Dalay, Richard von Weizsäcker Fellow at the Robert Bosch Academy, Associate Fellow at Chatham House, and non-resident Fellow at the Brookings Doha Center

Modera:
Andrea Dessì, Head of Italy's Foreign Policy Programme, IAI

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