L’utilizzo del Servizio europeo per l'azione esterna (Seae) per la politica estera e di sicurezza europea

Nell'ambito del progetto, lo IAI, in collaborazione con lo European Policy Centre (EPC) e il Centro Studi per il Federalismo (CSF), ha organizzato a Torino l'8 aprile 2011 il seminario "The EU as a Global Actor: Challenges for the European External Action Service". Al seminario sono stati presentati tre paper di ricerca, che sono stati poi pubblicati, in una versione rivista ed ampliata, nella collana degli IAI Working Papers:
» Rehashed commission delegations or real embassies?
» Can the EEAS be a model for the challenges of global diplomacy?
» The EEAS and the Western Balkans
Nel 2012 lo IAI ha continuato ad analizzare lo sviluppo del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), presentando al Parlamento europeo una proposta per una valutazione dell’impatto del nuovo servizio sull’efficacia e la coerenza della politica estera dell’Unione nel suo complesso. Inoltre, l’istituto ha prodotto tre studi, uno di Lorenzo Vai sul reclutamento e la formazione dei di-plomatici all’interno del Servizio europeo per l’azione esterna, l’altro di Michele Comelli e Nicoletta Pirozzi sui nuovi equilibri istituzionali della Pesc a tre anni dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e un terzo di Michele Comelli sul contributo del nuovo servizio ad una maggiore coerenza della politica estera europea nei Balcani.

Data inizio/fine:
 2011 - 2012
Contenuti collegati: 
(Pubblicazione) Tre anime, due teste, un corpo - 17/04/2013

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