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Youth Inclusion through Civic Engagement in NGOs after the Tunisian Revolution

30/09/2016

Le rivolte in Tunisia hanno portato ad una esplosione di nuove organizzazioni della società civile. Il quadro istituzionale è ora più favorevole per l’impegno civile: le istituzioni tunisine, sostenute dai loro partner internazionali, si sono infatti evolute per rispettare la legislazione liberale che garantisce le libertà politiche. Dopo aver attivamente partecipato allo scontro con il regime durante la rivoluzione, i giovani hanno sperimentato l’impegno civile creando proprie organizzazioni. Questo coinvolgimento nelle organizzazioni della società civile può agevolare l’inclusione politica, sociale ed economica? Ciò potrebbe avvenire a seguito di un processo che rafforza la capacità individuale di partecipare a un dato sistema oppure al termine di un processo di emancipazione che mette in discussione la disuguaglianza in uno specifico ordine. In questo saggio l’autore si chiede se l’impegno civile dei giovani nelle organizzazioni non governative sia la via giusta per una loro integrazione politica, sociale ed economica o per mettere in discussione i rapporti di potere basati su sesso, classe e età. Lo studio e i suoi dati empirici derivano da una ricerca etnografica sulle organizzazioni della società civile condotta a partire dal 2011 a Tozeur, capoluogo di uno dei governatorati del sud-ovest della Tunisia.

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