Why Does the Islamic State Endure and Expand?

L’ascesa dello Stato islamico come l’organizzazione jihadista dominante e con maggiori risorse è sconcertante. Militarmente, infatti, forza e potere di questa organizzazione sono niente se confrontati a quelli degli stati che le si oppongono. Questo paper cerca di comprendere le origini della forza dello Stato islamico e il motivo per cui non è stato finora sconfitto da potenze internazionali e regionali molto più forti, soprattutto la coalizione guidata dagli Stati Uniti e l’asse russo-iraniana che sostiene il regime di Bashar al-Assad. Il paper è diviso in cinque sezioni: nella prima si procede, data la natura dello Stato islamico, ad un esame degli studi comparati sui motivi per cui le rivolte possono vincere o sopravvivere contro forze preponderanti. La seconda e la terza sezione sono dedicate ad un’analisi della(e) strategia(e) della campagna contro l’organizzazione jihadista, nonché delle capacità militari di quest’ultima. La quarta sezione si concentra sull’attuale strategia contro l’Occidente, soprattutto a seguito degli attentati di Parigi. L’ultima sezione presenta infine alcune osservazioni conclusive relative alle strategie a lungo termine per contrastare lo Stato islamico e organizzazioni simili.

Versione rivista di un paper presentato all'ottava edizione del Transatlantic Security Symposium “Challenges to European Security: A Transatlantic Perspective” organizzata a Roma il 26 ottobre 2015 dall'Istituto Affari Internazionali (IAI).

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, dicembre 2015, 18 p.
Allegati: 
Numero: 
15|52
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-98650-77-4
Data pubblicazione: 
03/01/2016

Introduction
1. Why weaker insurgents survive or beat stronger incumbents
2. On counter-strategy(ies): an overview
3. On IS military capacity
4. On IS strategy towards the West
5. On strategy and environment: concluding observations
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