What NATO for What Threats? Warsaw and Beyond

Negli ultimi 15 anni la trasformazione relativamente rapida del contesto internazionale ha visto la Nato impegnata in quello che è diventato l’elemento chiave della sua efficacia: l’adattamento. Quest’ultimo nel tempo ha assunto diverse forme, ma ha seguito principalmente tre strade: la ridefinizione del concetto di sicurezza, lo sviluppo di due core task che si sono aggiunti a quello della difesa collettiva (le operazioni di gestione delle crisi e la sicurezza cooperativa) e l’allargamento dell’Alleanza stessa. Ciò ha contribuito a rendere la Nato maggiormente in grado di affrontare il mutato scenario di sicurezza, ma ciascuna di queste modalità di adattamento necessita di essere costantemente riesaminata alla luce del suo contributo all’efficacia dell’Alleanza quale organizzazione di sicurezza, nel quadro di una riflessione sulle dinamiche interne alla stessa Nato. La quarta conferenza accademica è stata organizzata a Bertinoro il 4-6 ottobre 2015 per contribuire al dibattito relativo all’adattamento dell’Alleanza rispetto alle attuali sfide alla sicurezza (con particolare attenzione alle cosiddette “minacce ibride”), alla sua coesione interna e prontezza operativa e politica, nonché alla sicurezza cooperativa e in particolare ai partenariati.

Risultato della quarta conferenza accademica organizzata da NATO Allied Command Transformation (ACT), Università di Bologna e Istituto affari internazionali (IAI), Bertinoro, 4-6 ottobre 2015.

Dati bibliografici: 
Bruxelles, NATO, dicembre 2015, 122 p.
ISBN/ISSN/DOI: 
978-92-845-0195-3
Data pubblicazione: 
21/12/2015

What NATO for What Threats? An Introduction, Enrico Fassi, Sonia Lucarelli and Alessandro Marrone, p. 5-8

Plenary One
Roundtable on “Hybrid Threats: What NATO Should Stand Ready for?”, Enrico Fassi, p. 9-11

Focus Area I. What persistence and transformation in the strategic cultures of NATO member states?
The More Things Change… A European Perspective on Persistence and Transformation in the Strategic Cultures of NATO Member States, Heiko Biehl, p. 13-24
Understanding the Public Security Discourse: An Attempt by the Evocs Project, Miloš Jovanović, p. 25-35
Working Group 1 Report, Francesco N. Moro, p. 36-40

Focus Area II. NATO Readiness: What military and political issues?
What Is NATO Ready for? Making the Case for ‘Strategic Readiness’, Olivier de France, p. 42-59
NATO’s Readiness in the post-Crimea Security Environment: Political and Military Challenges, Margarita Šešelgytė, p. 60-75
Working Group 2 Report, Alessandro Marrone, p. 76-80

Focus Area III. NATO Partnership Policy: What instruments for what purposes?
Handle With Care: The Limits and Prospects of NATO Partnership Policy, Andrea Locatelli, p. 82-96
Forging the Future of NATO’s Partnerships, Nicola Nasuti, Jeffrey Reynolds and Cristina Siserman, p. 97-112
Working Group 3 Report, Christian Mölling, p. 113-117

Plenary Two
Roundtable on “What Political Guidance for NATO?”, Enrico Fassi, p. 118-121

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