The West and the Middle East After the Iran Nuclear Deal

L’accordo sul nucleare iraniano non trasformerà di punto in bianco la Repubblica islamica in un partner dell'Occidente. Gli Stati Uniti e i loro alleati devono quindi vigilare, pronti a contrastare eventuali attività iraniane che fomentino il settarismo in Siria, Iraq o altrove. Il loro obiettivo finale, però, non dovrebbe essere quello del contenimento, che non è più un’opzione praticabile in un contesto regionale caratterizzato da estrema violenza, dalla frammentazione etnica e confessionale, e dalla proliferazione di gruppi jihadisti. Dovrebbero invece bilanciare le pressioni sull'Iran con un tentativo di coinvolgerlo, insieme agli paesi sunniti, in un dialogo finalizzato alla costituzione di una struttura per la governance della sicurezza nel Golfo. L’accordo sul nucleare ha dimostrato che è possibile raggiungere un compromesso con l’Iran. Anche se realizzarla oggi appare poco plausibile, un’architettura di governance regionale potrebbe rappresentare anche il presupposto per ripristinare una stabilità durevole in Medio Oriente e nel Golfo.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, luglio 2015, 10 p.
Allegati: 
Numero: 
15|25
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-98650-49-1
Data pubblicazione: 
04/08/2015

Introduction
1. The effects of the deal on Iran’s foreign policy
2. Elements of a strategy to engage Iran: Iraq and Syria
3. Elements of a strategy to engage Iran: the Gulf

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