The Rohingya Predicament – Why Myanmar's Army Gets Away with Ethnic Cleansing

Le atrocità e le privazioni subite dalla minoranza musulmana rohingya in Myanmar sono ben documentate. C’è meno consapevolezza riguardo ai motivi per cui l’esercito birmano, il Tatmadaw, è riuscito a farla franca attuando una pulizia etnica in uno stato buddista, apparentemente democratico. I militari hanno usato gli attacchi di un gruppo ribelle, l’Esercito di salvezza dei rohingya dell’Arakan, come pretesto per condurre una brutale campagna di espulsioni, repressione ed esecuzioni. Questa campagna contro i rohingya è abbastanza popolare tra la popolazione birmana, il che inoltre spiega perché il governo di fatto guidato da Aung San Suu Kyi non abbia alcun controllo sul Tatmadaw. In effetti al momento non c’è uno stato o un’organizzazione internazionale che possa di fatto porre un freno all’esercito birmano. Cina e India hanno rapporti conflittuali con le loro minoranze musulmane, nonché interessi strategici ed economici in Myanmar. Sosterranno il suo regime. Gli stati confinanti influiscono ben poco sulla politica birmana, così come le organizzazioni internazionali. Queste ultime rappresentano però ancora l’unica speranza di mandare alla sbarra il regime e i suoi generali.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Roma, IAI, marzo 2019, 26 p.
Allegati: 
Numero: 
19|07
ISBN/ISSN/DOI: 
978-88-9368-099-8
Data pubblicazione: 
30/03/2019

Introduction
1. Background
2. The domestic context
2.1 The Tatmadaw
2.2 Suu Kyi and the people
3. The external political environment
Conclusion: What Can Be Done?
References

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