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The Quest for European Strategic Autonomy – A Collective Reflection

17/12/2020

L’anno 2020 è stato un anno impegnativo non solo dal punto di vista sanitario, sociale ed economico, ma anche in relazione alla difesa Ue. Il livello di autonomia strategica necessario per soddisfare il livello di ambizione dell’Unione non è stato ancora raggiunto, con conseguenze sull’efficacia dell’Ue nel fornire risultati. Le difficoltà nel raggiungere questo fine sono state aggravate dagli effetti del Covid-19 e gli Stati membri dell’Ue dovranno tenere conto di diversi fattori – dall’impatto della Brexit sulla difesa, alla mancanza di capacità militari, al panorama nucleare in Europa – per far sì che lo Strategic Compass riesca a raggiungere i risultati attesi. La presente pubblicazione fa seguito a una riflessione inaugurata con la tavola rotonda online “Europe of Defence in a New World (Dis)order: Choices for Italy”, organizzata l’11 novembre 2020 dallo IAI insieme al Centro Studi sul Federalismo (CSF) e alla Scuola di Applicazione dell’Esercito. L’evento ha ricevuto il sostegno del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e si è svolto nell’ambito della partnership strategica con la Fondazione Compagnia di San Paolo.

Risultato della riflessione inaugurata con il seminario a porte chiuse “Europe of Defence in the New World (Dis)Order: Choices for Italy”, organizzato l'11 novembre 2020 dallo IAI insieme al Centro Studi sul Federalismo (CSF) e alla Scuola di Applicazione dell’Esercito, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Paper prodotto nell’ambito del progetto IAI “Politiche e strumenti per promuovere l’autonomia strategica dell’Ue nei settori della difesa, del commercio internazionale e dell’allargamento”.

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