Presente e imperfetto della Germania orientale

La Repubblica democratica tedesca è condizionata più di ogni altro stato europeo orientale dalla strategia globale del blocco di cui fa parte e dagli interessi sovietici. Questa situazione, tuttavia, pur limitando notevolmente il margine di autonomia internazionale della dirigenza tedesco orientale e riducendo di fatto l'ampiezza e le forme della sua apertura a occidente, è lungi dall'essere univoca. L'interesse nella sopravvivenza della Rdt è certamente uno degli elementi di più sicura continuità nella politica sovietica. L'Urss è interessata almeno quanto i leaders tedesco orientali al rigore dogmatico di Berlino est, in politica interna e internazionale, e al suo ruolo di «barriera» da contrapporre alle iniziative centrifughe nel sistema socialista. L'abilità di Ulbricht è stata di saper sfruttare al massimo a suo vantaggio l'interesse sovietico verso la Rdt, e di evitare nel contempo eccessive ingerenze nella vita del partito e delle istituzioni. Questo particolare rapporto, permettendo tra l'altro l'attuazione della prima riforma economica del blocco, ha garantito la sopravvivenza di un gruppo dirigente rimasto sostanzialmente immutato in mezzo a paesi e regimi in relativamente rapida e tumultuosa evoluzione. Il dramma della Rdt consiste nel fatto che la sua esistenza «nazionale» – e i propri equilibri interni – sono strettamente legati a un anacronistico congelamento della situazione internazionale. Ciò le rende estremamente difficile adattarsi ad un diverso processo di sistemazione paneuropeo, che muti i rapporti interni di blocco: obiettivo invece di gran parte dei suoi alleati europei orientali. Oggi la Germania orientale vede rapidamente mutare tutto quell'insieme di rapporti internazionali, nemici ed alleati, e soprattutto finalità e lealtà su cui aveva basato la sua identificazione in stato. Cresciuta su una tradizione di scelte prive di dubbi, di dialettica lineare, di chiusura culturale, la dirigenza tedesco orientale deve oggi creare nuove scelte e nuove dialettiche, senza rovinare l'edificio che ha costruito. Di qui la necessita di ripercorrere la storia del consolidamento della Rdt, alla ricerca delle crisi che la sua classe dirigente dovrà affrontare, degli elementi di stabilità su cui potrà contare, delle alternative che potrà concepire.

Autori: 
Dati bibliografici: 
Bologna, Il mulino, marzo 1972, 102 p.
Numero: 
17
Data pubblicazione: 
01/03/1972

Prefazione
I. Uno stato senza nazione
II. Consolidamento dello stato
Ill. Il partito di unità socialista
IV. Vecchio potere e nuova classe
V. I limiti dell'ideologia
VI. Stabilità e forze armate
VII. I problemi della ricostruzione economica
VIII. Nel Comecon: tra riforme e sovranità limitata
IX. La ricerca del riconoscimento internazionale
X. Crisi interne e di sistema
XI. La successione di Ulbricht: problemi e prospettive
Appendice: Glossario delle abbreviazioni

Tag