Political values in Italy's China policy: A "constructive approach"

L’Italia ha adottato un approccio “costruttivo” verso la Cina, denunciando le violazioni nel paese in materia di democrazia, dignità e diritti umani, libertà, uguaglianza e stato di diritto senza però mettere a repentaglio i suoi rapporti economici con il gigante asiatico. La tendenza dei governi succedutisi negli anni in Italia è stata quella di prestare particolare attenzione a valori quali il multilateralismo, l’apertura del mercato e le regole alla base del sistema di interscambio commerciale, dal momento che il benessere dell’Italia dipende fortemente dalle esportazioni e dal libero accesso alle risorse. L’attuale governo ha adottato un approccio nazionalista volto a salvaguardare le piccole e medie imprese italiane e l’industria manifatturiera nazionale dalla concorrenza sleale, ma vuole anche attrarre capitali cinesi e riposizionare l’Italia come punto di arrivo dell’iniziativa Belt and Road. Ciò potrebbe portare il governo italiano ad annullare gli sforzi fatti dai suoi predecessori per limitare gli investimenti cinesi nei settori strategici. Al tempo stesso, l’opinione critica che la maggioranza degli italiani ha della Cina potrebbe filtrare nel processo decisionale del governo populista, spostandolo a favore di una politica più basata sui principi.

Dati bibliografici: 
in Tim Nicholas Rühlig et al. (eds), Political values in Europe-China relations. A Report by the European Think-tank Network on China (ETNC), Stockholm, The Swedish Institute of International Affairs, December 2018, p. 51-53
ISBN/ISSN/DOI: 
978-91-7507-429-0
Data pubblicazione: 
08/12/2018
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