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Osservatorio sulla Difesa Europea, settembre 2005

15/09/2005

8-9 Settembre 2005
Consiglio Informale Giustizia Affari Interni Ue - Contrasto al Terrorismo Internazionale

In occasione del Consiglio Informale Giustizia e Affari Interni (Gai) dell’8-9 Settembre, i ministri Ue hanno discusso misure di contrasto al terrorismo ed in particolare la questione della conservazione dei dati delle comunicazioni; a quest’ultimo proposito permangono disaccordi tra gli Stati che tuttavia si sono impegnati a studiarne la realizzazione in particolare affrontando i nodi della base legale, dei costi per gli operatori e dell’equilibrio tra sicurezza dei cittadini e protezione delle loro libertà. Il Parlamento Europeo ha rigettato la proposta in merito avanzata il 27 Settembre da Francia, Regno Unito, Irlanda e Svezia, preferendo quella della Commissione Europea presentata il 21 Settembre, insieme allo stanziamento di 7 milioni di euro per progetti pilota per il contrasto al terrorismo internazionale: 5,4 milioni per un programma europeo di protezione delle infrastrutture critiche e sistemi di allarme e coordinamento in caso di crisi; 1 milione per studi sul terrorismo e 1 milione per dibattiti. Il Gai informale ha fatto il punto della situazione sull’implementazione delle misure adottate dal Gai straordinario del 13 Luglio tenuto in seguito agli attentati di Londra dei giorni precedenti e ha presentato un modello europeo di intelligence per il contrasto alla criminalità.

Settembre 2005 
Missioni Ue - Aceh (Indonesia), Moldavia, Medio Oriente

In Settembre sono state messe le basi per l’avvio di alcune nuove missioni dell’Unione Europea. Il 9 Settembre il Consiglio ha adottato un’Azione Comune per il lancio di una missione di monitoraggio degli accordi di pace fra governo e guerriglia separatista nella provincia indonesiana di Aceh. La missione (227 esperti civili con un budget di circa 15 milioni di euro) si svolge nel periodo dal 15 Settembre al 15 Marzo 2006; l’Ue agisce in cooperazione con alcuni stati della regione.
Il 20 Settembre il Comitato Politico e di Sicurezza (Cops) dell’Ue ha deciso, su richiesta del 2 Giugno scorso da parte dei governi di Moldavia e Ucraina, il lancio di una missione di controllo della frontiera tra i due paesi (in particolare nella regione della Transnistria). La missione dovrebbe durare 6 mesi a partire dal 1 Dicembre e coinvolgere circa 15 osservatori e istruttori per le autorità locali (budget circa 3 milioni di euro).
A proposito della situazione in Medio Oriente, in occasione della riunione del Quartetto (Ue, Usa, Onu e Russia) del 20 Settembre, la Commissaria Ue alle Relazioni Esterne Waldner ha dichiarato che l’Unione invierà una presenza di osservatori alla frontiera di Rafah tra striscia di Gaza e Egitto.

Settembre 2005
Missioni Nato - Kosovo, Darfur, Afghanistan, Irak

Nel corso del mese di settembre la Nato ha adottato diverse decisioni relative alle missioni in corso. Il 1 Settembre il Generale italiano Valotto ha assunto il comando per un anno della missione Nato Kfor in Kosovo, e guiderà la trasformazione delle forze presenti nel paese.
Il 21 Settembre la Nato ha deciso di estendere fino al 31 Ottobre le operazioni in Darfur (Sudan) a sostegno della missione di peacekeeping dell’Unione Africana (Ua) Amis, per il completamento del trasporto strategico degli ultimi 3 battaglioni delle forze africane nel quadro dell’espansione della missione Ua (da 3.320 a 7.700 unità entro Settembre 2005). Per lo svolgimento di questo compito continua il coordinamento tra il Comando Supremo Nato (Shape) e l’unità di coordinamento per il trasporto aereo strategico “European Airlift Centre” (Eac) dell’Ue.
Il Consiglio di Sicurezza Onu (Risoluzione n.1623) ha esteso il mandato della missione Nato Isaf in Afghanistan di un anno a decorrere dal 13 Ottobre.
Isaf ha raggiunto la piena capacità operativa nella zona ovest del paese e in occasione dell’incontro informale dei ministri della Difesa Nato del 13-14 Settembre è stata decisa in principio l’espansione a sud.
Infine, nel quadro della missione di addestramento Nato in Irak, il 27 Settembre è stata inaugurata l’Accademia militare che formerà annualmente circa 910 ufficiali delle forze armate locali. La struttura dispone di uno staff di circa 165 persone di cui 24 istruttori. Alcuni membri nell’Alleanza come Francia e Germania non partecipano alla missione sul territorio iracheno, pur contribuendo con altre modalità.

Settembre 2005
Ue - Non Proliferazione - Iran

Su sollecitazione di Stati Uniti e paesi europei, il 24 Settembre l’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (Aiea) ha adottato una risoluzione che considera le attività nucleari dell’Iran non conformi al Trattato di Non Proliferazione (Tnp). La risoluzione, approvata a maggioranza dal Consiglio dei Governatori dell’Aiea (con l’astensione di Russia e Cina) è stata respinta dall’Iran, nonostante il testo non deferisca il caso al Consiglio di Sicurezza Onu (pur prevedendo le condizioni per farlo), né prefiguri sanzioni.
La Presidenza dell’Unione si è dichiarata disponibile a proseguire le trattative tra l’Ue-3 (Francia, Germania, Regno Unito e Solana) e Teheran, nonostante il rifiuto ad Agosto del pacchetto di proposte formulato dagli europei e la conseguente ripresa delle attività iraniane di arricchimento dell’uranio.

Settembre 2005
Ue, Nato - Usa - Protezione Civile, Ciclone Katrina

In seguito alla grave situazione provocata dal passaggio, nella regione di New Orleans, del ciclone Katrina, gli Stati Uniti hanno inviato richiesta formale d’aiuto d’urgenza ad Unione Europea e Nato. Sulla base di una serie di richieste americane relative ad aiuti alimentari, medici, logistici e di trasporto, l’Unione si è mobilitata attraverso il proprio centro di controllo e di informazione per la Protezione Civile presso la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e la Nato ha coordinato la risposta degli Alleati attraverso il proprio Euro-Atlantic Disaster Response Coordination Center (Eadrcc).