Print version

Osservatorio sulla Difesa europea, novembre 2008

15/11/2008

10-11 Novembre 2008
Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne UE / Ministri Difesa UE - Missioni PESD, Capacità Militari e Civili

Il Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (GAGRE) si è riunito trattando la preparazione del Consiglio europeo di Dicembre che si occuperà, tra gli altri temi, del seguito del Trattato di Lisbona, di energia, sicurezza e difesa, e partnership ad est.
Si è anche affrontata la preparazione del vertice UE/Russia (Nizza, 14 Novembre) in vista del quale l'UE ha ribadito la validità di tutti i punti dei piani di pace del 12 Agosto e dell'8 Settembre e dunque la necessità del ritiro completo della Russia dalla Georgia e di una ripresa costruttiva da parte di Mosca dei negoziati internazionali iniziati il 15 Ottobre a Ginevra, sotto gli auspici di UE, ONU e OSCE, e relativi alle modalità per la creazione di condizioni di sicurezza e stabilità in Abkhazia e in Ossezia del Sud. Il Consiglio ha preso nota dei risultati di un approfondito esame - adottato dalla Commissione il 5 Novembre - sullo stato delle relazioni UE/Russia, come richiesto dal Consiglio Straordinario UE del 1 Settembre. Le conclusioni dello studio, nonostante l'opposizione di diversi Stati membri superata solo all'ultimo, optano per una ripresa dei negoziati con Mosca, necessari ed opportuni. Il mandato di negoziazione adottato all'unanimità non sottintende un'implicita legittimazione dello status quo in Georgia o della condotta russa contraria ai principi e valori dell'Unione. La Presidenza ha inoltre ritenuto che esami approfonditi di tal tipo dovranno continuare su base sistematica, anche dopo il Vertice di Nizza. In occasione del Vertice l'UE ha infatti ribadito il pieno sostegno all'indipendenza, sovranità e intergità territoriale del Paese.
L'incontro non ha prodotto una dichiarazione comune scritta, ma si è deciso di riprendere i negoziati per un nuovo accordo rafforzato di partenariato UE/Russia il 20 e 21 Novembre a livello tecnico e il 2 dicembre a livello politico. Resta comunque divergente la posizione sulla crisi georgiana per la quale Mosca ritiene di essere in linea con gli accordi pur non mettendo in discussione l'indipendenza delle due regioni secessioniste, mentre l'UE ritiene ancora non piena l'attuazione da parte russa degli accordi con riferimento al ritiro delle forze e ribadendo la necessità di ripristinare l'integrità territoriale della Georgia. Il tutto sembra comunque inscriversi in un clima di fiducia per il superamento delle divergenze nella complessa relazione UE/Russia.
Inoltre UE e Russia sono d'accordo nel convocare a metà 2009 un Vertice OSCE per discutere la proposta russa per una nuova architettura di sicurezza collettiva in Europa. in attesa di ciò le parti rinunciano ad iniziative in materia, in particolare il progetto di scudo antimissile USA in Europa dell'est e il dispiegamento di missili tattici russi nell'enclave di Kaliningrad (tra Lituania e Polonia). In seguito il Presidente UE Sarkozy ha dovuto ridimensionare le proprie dichiarazioni per evitare l'accusa di Polonia e Rep. Ceca sull'assenza di un mandato che potesse dare a Sarkozy la possibilità di esprimere una posizione UE su progetti nazionali.
Il 10 Novembre la sessione "Relazioni Esterne" con la partecipazione dei Ministri della difesa è stata largamente dedicata alle questioni di sicurezza e difesa: esame del rapporto semestrale sugli sviluppi della PESD, capacità civili e militari, EDA, operazioni PESD. Al di là di questa consueta vasta rassegna il Consiglio ha preso nota in particolare di alcuni avanzamenti concreti:
1) Adozione, da parte del CAGRE, della Azione Comune per il lancio di EU NAVFOR Somalia - operazione Atalanta, operazione navale militare UE per il contrasto della pirateria al largo delle coste della Somalia il cui inizio è previsto per Dicembre. Il dispiegamento dell'operazione sarà possibile grazie ad un'Unità di coordinamento (EU NAVCO) attivata a Bruxelles presso lo Stato maggiore UE lo scorso 19 Settembre di cui il COPS manterrà la direzione strategica e il controllo politico ed il CMUE la direzione delle attività militari. Vengono confermati la base di Northwood come Headquarters operativo ed il Generale britannico Jones come comandante e viene nominato, come comandante delle Forze, il commodoro greco Papaioannou. La missione viene finanziata con 8,3 milioni di euro per i costi comuni ed avrà una durata iniziale di un anno a partire dalla dichiarata iniziale capacità operativa. Al momento Francia, Belgio, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svezia hanno espresso disponibilità a partecipare, mentre Italia e Portogallo stanno valutando la possibilità.
2) Accordo sull'estensione del mandato della EUJUST LEX, missione integrata sullo stato di diritto in Iraq, con effetto dal Giugno 2009, e della EUBAM Rafah, missione alla frontiera tra Gaza ed Egitto, fino al 24 Novembre 2009. Per quest'ultima si deve rilevare che non si è deciso di riassumere le attività operative sospese dal 13 giugno 2007. Per EUJUST LEX bisogna segnalare che il 10 Novembre la missione è stata insignita del più alto riconoscimento in ambito internazionale per l'eccellenza in "law enforcement and leadership", in occasione della più imponente conferenza internazionale annuale di capi di polizia, indetta dalla International Association of Chiefs of Police (IACP). Dal lancio, nel 2005, la missione ha formato circa 2.000 tra giudici, guardie carcerarie e ufficiali di polizia. Inoltre il 27 Novembre il Consiglio Giustizia e Affari Interni ha esortato gli Stati membri a rendere possibile, su base volontaria, l'accoglienza di profughi iracheni presenti nei paesi vicini all'Iraq fino ad un numero di circa 10.000 profughi. Lo stesso giorno il Parlamento iracheno ha approvato l'accordo con gli USA sulla sicurezza, che prevede il ritiro delle forze statunitensi entro il 2011.
3) Approvazione dei piani ministeriali di impegno sulle capacità civili e militari (e trasmissione alla NATO per conoscenza). Il consiglio ha confermato l'importanza del Capability Development Plan e la necessità di recuperare sulle capacità militari le carenze individuate (in particolare forze di proiezione, spazio, aspetti marittimi, protezione delle forze, informazioni, comunicazioni e capacità di risposta rapida). Per quelle civili si è approvato il rapporto sui progressi relativi al Civilian Headline Goal 2010 e le linee guida per sistematizzare l'identificazione e l'applicazione di "lessons learned" e "best practices" dalle missione civili PESD.
4) Progressi in materia di proiezione delle forze (cfr. notizia seguente).
5) Firma di lettera di intenti da parte di 5 Stati membri sul progetto Multinational Space-based Imaging for Surveillance, reconnissance and observation (MUSIS).
6) Adozione di una dichiarazione da parte del Consiglio sulla cooperazione tra Agenzia Europea per la Difesa (EDA) e Organisation conjointe de coopération en matière d'armement (OCCAR).
7) Adozione, per un'accresciuta interoperabilità in ambito PESD, di uno schema di addestramento per giovani ufficiali basato sullo scambio tipo Erasmus. Lo schema, da attuare su base volontaria, coprirebbe le fasi iniziali della formazione, e beneficerebbe del supporto del Collegio Europeo per la Sicurezza e la Difesa.

10 Novembre 2008
UE - Agenzia Europea per la Difesa e Capacità, Esercitazioni

A margine del CAGRE si è riunito il Comitato Direttivo EDA che ha approvato una European Defence Research and Technology (EDRT) Strategy che indica finalità e mezzi di attuazione per lo sviluppo di 4 delle 12 aree prioritarie individuate dal Piano di sviluppo delle capacità predisposto nel Luglio 2008 dall'EDA con il supporto del Comitato Militare UE:
- Counter Man Portable Air-Defence Systems (C-MANPADS);
- Mine Counter-Measures;
- Counter-Improvised Explosive Device (C-IED);
- Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Defence (in particolare rivelazione di agenti biologici).
Le 12 aree prioritarie restano il centro del futuro programma di lavoro EDA che, approvato dal Comitato Direttivo, prevede la realizzazione di progetti concreti con 8 dei 30 milioni di euro di bilancio approvati dal CAGRE insieme a delle linee guida per le attività dell'Agenzia per il 2009.
Diverse le iniziative sul lato progetti formalizzate a latere del Comitato Direttivo EDA.
Riguardo la proiettabilità delle forze, la carenza più marcata delle capacità UE, 12 Stati membri hanno firmato una dichiarazione d'intenti per partecipare alla costituzione della European Air Transport Fleet (EATF). Il documento prevede il pooling di mezzi di trasporto strategico (specialmente A400M e C130) da realizzare in vari modi: disponibilità degli aerei, acquisizione congiunta, fornitura o scambio di ore di volo, condivisione di funzioni di supporto come la manutenzione e l'addestramento. La capacità operativa iniziale (almeno un aereo operativo, oltre al programma di addestramento per l'equipaggio) è prevista per il 2014, la piena operatività per il 2017. Francia e Germania si sono dichiarate favorevoli ad affidare in futuro all'EDA il loro progetto bilaterale (cui sembra doversi aggiungere la Polonia) per lo sviluppo di una nuova generazione di elicotteri pesanti per il 2020. Non si è indicata una data di passaggio, ma il Comitato Direttivo ha approvato l'avvio di un "Helicopter Tactics Training Programme", programma di addestramento il cui contenuto sarà definito nel 2009 per partire nel 2010.
10 Stati membri e la Norvegia hanno firmato un accordo relativo ad un Joint Investment Programme on Innovative Concepts and Emerging Technologies (JIP-ICET).
Infine l'EDA ha approvato due progetti di sorveglianza marittima, uno relativo a contromisure per mine marittime e uno su un futuro sistema aereo a pilotaggio remoto.
Riguardo il potenziamento delle capacità UE civili e militari si sono svolte alcune esercitazioni:
- dal 4 al 6 Novembre, in Francia, si è svolta un'esercitazione - VAR 2008 - nel quadro del sistema UE di protezione civile. Belgio, Germania, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Rep. Ceca e Svezia hanno testato una reazione coordinata a livello UE (accordi organizzativi e catene di comando) di fronte ad uno scenario di attacchi simultanei NBC;
- anche in ambito EDA si è tenuta la prima esercitazione rischi NBCR che in Belgio, dall'11 al 13 Novembre, ha coinvolto circa 100 esperti nazionali oltre ad osservatori NATO. L'esercitazione, su scenari simultanei, si è basata su procedure e pratiche comuni sviluppate negli ultimi due anni su Explosive Ordnance Disposals (EODs) contenenti agenti / materiali NBCR;
- dal 24 Novembre al 5 Dicembre si tiene la quarta esercitazione si gestione delle crisi - CME 08 - che coinvolge strutture, procedure e mezzi militari e civili. L'esercitazione è volta in particolare a testare e migliorare i processi decisionali. Per la prima volta vi è la partecipazione della Civilian Planning and Conduct Capability (CPCC). Lo scenario basato sull'Africa prevede la simultanea pianificazione operativa e condotta, nello stesso teatro, di una missione civile UE e di una missione militare autonoma UE.

27-28 Novembre 2008
Consiglio Giustizia e Affari interni UE - Contrasto al Terrorismo Internazionale

Il Consiglio si è largamente occupato di terrorismo anche sulla scia degli attentati simultanei che il 26 Novembre a Mumbai (India) hanno causato quasi 200 vittime. Bruxelles ha intrapreso misure di coordinamento relative ad assistenza medica, supporto consolare per cittadini UE sprovvisti di rappresentanze consolari in loco e assistenza per l'evacuazione. Si sono in tal modo confermate la permanenza del rischio terrorismo e l'urgente necessità di un'azione determinata e coordinata a livello UE.
Il rapporto semestrale del coordinatore antiterrorismo dell'UE de Kerckhove, che riferisce sullo stato di attuazione nazionale delle misure UE, identifica alcune priorità per il futuro: accentuare lo scambio di informazioni, affrontare i problemi di radicalizzazione e di comunicazione, curare la dimensione internazionale della lotta al terrorismo.
Il Consiglio ha invitato gli Stati membri a proseguire sforzi in diverse aree: radicalizzazione (anche sul web), sviluppo di strumenti legali adeguati (anche sulla tracciabilità degli esplosivi), pieno utilizzo del potenziale di Eurojust e Europol, scambio di best practices e avvio di nuove ricerche per il contrasto al finanziamento del terrorismo e misure di contrasto ai rischi NBCR.
I ministri hanno adottato conclusioni relative alla creazione di uno specifico database - nello European Bomb Data System (EBDS) di Europol - che favorisca lo scambio di informazioni tecniche su eventi terroristici NBCR e materiali passibili di utilizzo criminoso.
Sempre in ambito scambio dati il Consiglio ha esortato gli Stati membri a realizzare un meccanismo di allerta rapida per soggetti sospettati di terrorismo e crimine organizzato basato sulla consultazione del Sistema d'Informazione Schengen (SIS).
Il Consiglio ha invitato i propri servizi competenti a valutare le questioni legali e operative che ostano alla realizzazione del Passenger Name Record (PNR) europeo, meccanismo proposto un anno fa dalla Commissione e opposto dal Parlamento Europeo il 20 Novembre.
I ministri hanno adottato una decisione quadro che emenda la definizione di terrorismo includendo tre nuovi tipi di reati: la pubblica istigazione a commettere atti di terrorismo, il reclutamento e l'addestramento a fini terroristici.

Novembre 2008
NATO - Afghanistan, Russia, Capacità

Dal 14 al 18 Novembre si è tenuta a Valencia la 54^ sessione annuale dell'Assemblea parlamentare NATO. In tale occasione il Presidente eletto USA Obama ha inviato un messaggio al Presidente uscente dell'Assemblea, il portoghese Lello augurandosi una stretta collaborazione con il successore, poi eletto nella persona dello statunitense Tanner. Molti i temi trattati.
Tra le missioni, oltre all'importanza della continuazione della missione KFOR, si è confermata la centralità della missione ISAF tra le priorità operative dell'Alleanza Atlantica. Questa deve essere portata avanti con un approccio comprensivo di aspetti militari e civili, legati ad una strategia regionale che coinvolga anche il Pakistan. Dal punto di vista militare restano valide le continue richieste di truppe aggiuntive, nell'ordine di circa 10.000, soprattutto per le zone sud ed est del paese (il 13 Novembre la Svezia ha deciso di incrementare il numero di propri soldati ISAF dagli attuali 390 a 855 per il 2009, oltre all'invio di un C-130 Hercules e di un'unità elicotteristica HKP10).
Oltre alla missione gli argomenti trattati hanno riguardato anche le relazioni con la Russia - per le quali l'Assemblea ha sostenuto la necessità di riprendere le cooperazioni con Mosca anche alla luce di preoccupazioni condivise, come quelle relative al contrasto al terrorismo internazionale - e la trasformazione militare dell'Alleanza Atlantica in risposta alle nuove minacce alla sicurezza.
Sulla trasformazione il Segretario Generale NATO de Hoop Scheffer ha ribadito che non si tratta di scegliere tra mezzi per compiti tradizionali di difesa collettiva rispetto a quelli da forza di spedizione. Per entrambe le finalità si richiede in maniera prioritaria una revisione delle capacità di trasporto strategico e tattico, moderni sistemi di comando e controllo e di protezione NBCR.
Il 19 e 20 Novembre presso il Quartier generale dell'Alleanza Atlantica a Bruxelles si è tenuto un incontro tra Comitato Militare NATO e paesi partner, quindi PfP, Dialogo Mediterraneo, ma anche Ucraina e, per la prima volta, Albania e Croazia, oltre al Capo di Stato Maggiore pachistano e al Presidente del Comitato Militare UE.
Le sessioni hanno largamente riguardato le missioni, in particolare ISAF in Afghanistan, KFOR in Kosovo, e le operazioni marittime (in particolare Allied Provider, che persegue gli stessi scopi della e lavorerà con la futura missione UE Atalanta).
Per quanto riguarda l'Afghanistan è stata sostanzialmente ribadita la necessità di una soluzione oltre la componente militare, per un approccio globale di lungo periodo che investa gli aspetti di ricostruzione economica e sociale del paese. Dunque la necessità di continuare la linea della cooperazione civile-militare, con coinvolgimento delle autorità locali e addestramento delle forze di sicurezza afgane. Il Pakistan si è in tale occasione dichiarato parte della soluzione per l'Afghanistan. Oltre al primo centro di coordinamento e scambio di intelligence per il contrasto al terrorismo tra autorità NATO, pachistane e afgane aperto in Afghanistan al confine con il Pakistan nell'Aprile 2008, oltre alla collaborazione che di fatto consente all'80% delle forze ISAF di accedere in Afghanistan attraverso il Pakistan, si è sottolineata la necessità di instaurare cooperazioni formali tra forze ISAF e forze pachistane.

Area di ricerca

Tag