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Osservatorio sulla Difesa europea, marzo 2015

31/03/2015

Primo piano: 23 marzo
Mercier nuovo Comandante supremo Nato

Il generale Denis Mercier, capo di Stato maggiore dell’aeronautica francese, è stato nominato nuovo Comandante supremo del Comando alleato per la Trasformazione (Supreme Allied Commander Transformation, Sact), succedendo al generale Jean-Paul Paloméros, anch’egli proveniente dall’aeronautica francese. Il Sact è uno dei due comandanti strategici della Nato, ed ha la responsabilità di promuovere e guidare la trasformazione delle forze armate e delle capacità dell’Alleanza attraverso l’acquisizione di nuove capacità militari, la ricerca e lo sviluppo di nuove dottrine.

6 marzo
Siria: rafforzate le sanzioni contro i sostenitori del regime

Il continuo deteriorarsi della situazione in Siria ha imposto al Consiglio dell’Ue di adottare ulteriori misure restrittive nei confronti dei sostenitori del regime, prevedendo il congelamento dei beni e il divieto di viaggiare per sette persone fisiche e sei entità. Le sanzioni arrivano così a colpire un totale di 218 persone fisiche e 69 enti. Nel dicembre 2014 il Consiglio ha ribadito che l’Ue continuerà ad imporre sanzioni fino a quando proseguirà la repressione.

13 marzo
Ucraina, sanzioni estese fino a settembre 2015

Il Consiglio ha prorogato per un ulteriore periodo di sei mesi l’applicazione delle misure restrittive in atto contro le azioni a danno dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Tali sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di espatrio per 150 persone e 37 entità. Il 5 marzo il Consiglio ha inoltre deciso la proroga delle misure contro 18 persone – tra cui l’ex presidente Viktor Yanukovyč – volte a congelare e recuperare i fondi pubblici ucraini acquisiti indebitamente.

16 marzo
Avviata la missione Ue nella Repubblica Centrafricana

Il Consiglio ha dato il via libera a Eumam Rca, la missione militare consultiva europea istituita lo scorso gennaio nella Repubblica Centrafricana. La missione agirà a stretto contatto con le forze delle Nazioni Unite (Minusca), con lo scopo di rafforzare il settore della sicurezza del paese e offrire supporto alle autorità militari locali. La missione, con sede a Bangui e con una capacità di 60 unità poste sotto le direttive del francese Dominique Laugel, durerà 12 mesi a partire dal raggiungimento della piena capacità operativa. Il bilancio per la fase preparatoria e per il primo anno di missione è stimato a 7,9 milioni di euro. Tale missione segue l’operazione militare consultiva Eufor Rca, conclusasi il 15 marzo 2015.

16 marzo
Estesa missione di addestramento Ue in Somalia

Il Consiglio ha prorogato la missione di addestramento dell'Ue in Somalia (Eutm Somalia) fino al 31 dicembre 2016. Avviata nel 2010, la missione ha come scopo lo sviluppo del settore della sicurezza del paese, sia attraverso consulenze mirate al Ministero della Difesa e ai quadri delle forze armate del paese, sia attraverso il loro addestramento. Eutm Somalia agisce nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE che comprende ulteriori due missioni: Eunavfor Somalia, istituita contro la lotta alla pirateria, e Eucap Nestor, volta al rafforzamento della sicurezza marittima nel Corno d'Africa e nell'Oceano Indiano occidentale.

20 marzo
Snmg2 completa le operazioni nel Mar Nero

La navi assegnate allo Standing Nato Maritime Group Two (Snmg2) hanno completato a marzo le esercitazioni interforze dell’Alleanza nel Mar Nero. Gli esercizi si sono concentrati su procedure di guerra anti-aerea, anti-sommergibile e anti-nave, ed hanno coinvolto le forze navali di Turchia, Bulgaria e Romania. Lo scopo principale di tali esercitazioni è quello di potenziare l’interoperabilità e facilitare una rapida integrazione degli assetti navali dell’Alleanza.

26 marzo
Guinea-Bissau: l’Ue revoca le restrizioni e promette ulteriori aiuti

Il commissario Ue per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica, ha promesso che l’Unione fornirà 160 milioni alla Guinea-Bissau per consolidare lo stato democratico, lo stato di diritto e la ripresa economica. L’annuncio è giunto in un momento estremamente delicato per il paese africano, il quale si colloca sul percorso del consolidamento della propria democrazia dopo anni di instabilità politica. A seguito della rivolta militare nel 2011, l’Ue ha interrotto ogni forma di cooperazione con il governo locale a norma dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou, che regola i rapporti interregionali tra l’Ue e i paesi Acp (Africa, Caraibi, Pacifico). La situazione è peggiorata ulteriormente nel 2012, quando si è formato un governo di transizione non riconosciuto dall’Ue. L’applicazione dell’articolo 96 è stata sospesa nel luglio 2014 dopo lo svolgimento di libere elezioni e rimossa nel marzo 2015. La Guinea-Bissau sta negoziando con l’Ue per un ulteriore supporto nel contesto dell’11mo Fondo europeo di sviluppo (Fes), che si prevede fornirà altri 127 milioni al paese africano nel periodo 2014-2020.

31 marzo
Eda pubblica i dati annuali sulla difesa dei paesi membri

L’Agenzia europea per la difesa ha pubblicato il rapporto annuale sui dati relativi alla funzione difesa per l’anno 2013 dei 27 paesi membri dell’Eda (tutti i paesi dell’Unione europea con l’eccezione della Danimarca). La spesa per la difesa – in calo dal 2006 – è arrivata a toccare nel 2013 i 186 miliardi, ovvero l’1,45% del Pil dei paesi membri. Per quanto riguarda la sua distribuzione, nel 2013 la spesa per il personale si è assestata per la prima volta su una quota inferiore al 50%, mentre si segnala l’aumento della spesa di esercizio. Al contrario, è diminuita la spesa relativa all’investimento, che comprende la spesa in equipaggiamento e in R&D, nonostante un lieve aumento della seconda. Si è invece registrato un aumento del numero di truppe schierate al di fuori dell’Ue tra il 2012 e il 2013, giunto ad una media di 58.086 truppe su base annua, ovvero il 4% delle forze militari degli stati membri dell’Eda.