Print version

Osservatorio sulla Difesa Europea, luglio-agosto 2006

15/07/2006

1 Luglio 2006
Unione Europea - Presidenza Finlandia: Programma Pesd

Il 1 Luglio la Finlandia ha assunto la Presidenza di turno dell’Unione Europea. Il programma di riferimento per la Pesd è quello annuale presentato insieme all’Austria a Gennaio 2006: 
- il potenziamento delle capacità militari Ue sulla base dell’Headline Goal 2010, con particolare riguardo alla rapida messa a disposizione dei mezzi da parte degli Stati membri; 
- l’identificazione delle capacità urgenti (fino al 2018); 
- la piena operatività dell’Eda; 
- il miglioramento del coordinamento civile-militare dell’Ue; 
- il proseguimento delle missioni Pesd in corso e la preparazione per nuovi impegni in particolare nei Balcani (missione di polizia in Kosovo nel 2007); 
- la lotta al terrorismo, in particolare tramite il miglioramento dello scambio dei dati e del coordinamento a livello strategico ed operativo tra gli Stati membri.
- lo snellimento delle procedure decisionali dell’Unione; 
- l’attuazione del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo e del futuro sistema globale per la sorveglianza dell’ambiente e la sicurezza “Global Monitoring for Environment and Security” (Gmes).

1 Luglio 2006
Agenzia Europea Difesa - Codice di Condotta

Il 1 Luglio è entrato in vigore il Codice di Condotta sugli appalti pubblici della difesa, approvato lo scorso Novembre dall’Agenzia Europea per la Difesa (Eda). 
Non vi aderiscono, al momento, Spagna, Ungheria e Danimarca. 
Il Codice, volontario e non giuridicamente vincolante, contribuisce ad aprire ad una forma di concorrenza il mercato europeo delle acquisizioni militari, normalmente esentato dalle regole del mercato comune per l’eccezione prevista dall’art.296 del Trattato che istituisce la Comunità europea (Tce). Esso coprirà quella parte di contratti che, per il loro valore strategico, ricadono nell’eccezione dell’art.296 Tce e che sono dunque sottratti alle regole del mercato comune, stabilendo una informativa sistematica ai partner sul lancio delle gare d’appalto nazionali che raggiungano il valore di almeno un milione di euro. 
L’eventuale decisione da parte di uno stato di non applicare il codice, e quindi di non rilasciare le informazioni accessibili tramite il sito internet dell’Agenzia, dovrà essere giustificato sulla base di necessità operative urgenti o per motivi di sicurezza nazionale.

31 Luglio 2006
Nato - Afghanistan

Il 31 Luglio la missione Nato Isaf in Afghanistan ha assunto il comando delle operazioni militari nella parte sud del paese, rilevandolo da Enduring Freedom, missione di contrasto al terrorismo della coalizione a guida Usa. 
Nel corso degli ultimi mesi i militari Nato dispiegati nella regione hanno raggiunto circa 8.000 unità, secondo l’impegno previsto per la terza fase di espansione (sud) approvato dal Consiglio del Nord Atlantico (Nac) nel Dicembre 2005. 
L’incremento porta il totale degli uomini Isaf a circa 18.500, mentre l’ultima fase di espansione (est) non è prevista prima della fine dell’anno.

Luglio 2006
Missioni Pesd - Darfur (Sudan), Repubblica Democratica del Congo

L’11 Luglio i ministri hanno adottato una decisione che estende fino al 31 Ottobre 2006 il supporto civile-militare Ue alla missione dell’Unione Africana (Ua) Amis in Sudan. 
La prospettiva è di trasferire il mandato di Amis all’Onu, sebbene al momento la questione del permesso da parte del governo sudanese ad una tale transizione non sia risolta, il lavoro e il pieno sostegno per renderla operativa dal Gennaio 2007 resta attivo, come confermato anche dalla Conferenza internazionale sul Darfur che il 18 Luglio a Bruxelles ha coinvolto più di 70 delegazioni oltre i rappresentati dei promotori: Ue, Ua e Onu. 
Il 30 Luglio la missione Ue “Eufor Rd Congo”, il cui lancio era stato formalmente deciso dal Consiglio lo scorso Giugno, ha raggiunto la piena operatività. L’operazione militare autonoma dell’Ue, a supporto della missione Onu Monuc, è volta a garantire la sicurezza del processo elettorale, il primo democratico da 40 anni; la missione durerà fino al 30 Novembre con la partecipazione di circa 2.400 militari in parte stanziati nelle vicinanze di Kinshasa (1.100) ed in parte fuori del territorio congolese pronti ad un rapido intervento.

Luglio/Agosto 2006
Medio Oriente, Libano

L’escalation di tensioni che dal mese di Giugno si registra in Medio Oriente, tra Israele e Hamas nella striscia di Gaza, ed in particolare tra Israele e milizie Hezbollah nel sud del Libano, si è aggravata nel corso dell’estate. 
L’uccisione e il sequestro di alcuni soldati israeliani e il lancio di razzi da parte dei miliziani contro città israeliane hanno provocato una decisa reazione di Israele: bombardamenti aerei contro strutture militari e civili sull’intero territorio libanese e l’occupazione militare israeliana nel sud del libano, area operativa delle milizie Hezbollah. 
Questi eventi hanno polarizzato l’attenzione della comunità internazionale, dalla riunione del G8 del 15-16 Luglio alle riunioni del Consiglio Ue, per fare appello alle parti per la cessazione delle ostilità ed il rispetto del diritto umanitario internazionale ed esortare Israele alla revoca del blocco aeronavale che aggrava una già difficile situazione umanitaria e sanitaria che ha necessitato anche dell’attivazione del Meccanismo di Protezione Civile Ue.
La conferenza internazionale che a Roma il 26 Luglio ha riunito stati Ue, stati arabi, Onu, Russia, Usa e Banca Mondiale si è impegnata alla ricerca di una soluzione proponendo l’invio di una forza militare internazionale con mandato Onu. 
A ciò ha fatto seguito l’11 Agosto, l’adozione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza Onu che ha aperto la strada al rafforzamento della missione Onu Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon) che, attiva nel sud del Libano dal 1978, vedrà potenziato il numero di effettivi dagli attuali 2.000 (sotto comando francese) fino ad un massimo di 15.000 caschi blu.
All’originario mandato della missione (assicurare il ritiro di Israele ed assistere il governo libanese nel ristabilimento della sovranità territoriale nella zona interessata) vengono aggiunti compiti di vigilanza sulla cessazione delle ostilità, di monitoraggio sul rispetto dei confini, di assistenza al governo ed all’esercito libanesi al fine di ristabilire sicurezza e garantire l’accesso ad aiuti umanitari. 
Sebbene non si tratti di una missione Ue, il contributo degli stati membri Ue è stato coordinato dal Consiglio straordinario del 25 Agosto, cui ha partecipato anche il Segretario Generale Onu Annan. Diversi stati membri hanno offerto il proprio contributo in mezzi e uomini fino ad un totale di quasi 7000 unità, oltre metà dei 12.000 in corso di dispiegamento. 
L’impegno maggiore riguarda Italia e Francia con rispettivamente circa 2.500 e 2.000 uomini che si succederanno al comando della nuova missione Unifil che passerà all’Italia nel Febbraio 2007. 
Sul lato dei finanziamenti per la ricostruzione del sud del libano e per l’emergenza umanitaria il 31 Agosto si è riunita a Stoccolma la Conferenza dei donatori che per le esigenze a breve termine hanno stanziato un totale di 734 milioni di euro. Il Contributo della Commissione europea e degli Stati membri dall’inizio della crisi è di circa 120 milioni di euro.

Luglio/Agosto 2006
Ue - Contrasto al Terrorismo Internazionale

Ad un anno dagli attentati terroristici di Londra del Luglio 2005, il Commissario Ue per la giustizia, le libertà e la sicurezza Frattini, ha pubblicato una dichiarazione che ricorda le iniziative legislative adottate dalla Commissione per il contrasto al terrorismo internazionale. 
Nuove proposte vedranno la luce nei prossimi mesi: la creazione di un quadro giuridico comune che imponga un minimo di obblighi di sicurezza ai proprietari delle infrastrutture critiche europee, e un finanziamento annuale di circa 3 milioni di euro per ulteriori progetti in materia; un Libro Verde sulle tecnologie di rilevamento per esplosivi e tecniche associate. Le vecchie, come le nuove misure, trovano senso solo nella effettiva applicazione da parte degli Stati membri. 
Il 7 Luglio la Commissione europea ha approvato uno stanziamento di 1,8 milioni di euro per progetti di sostegno alle vittime del terrorismo. 
L’attenzione al contrasto al terrorismo è stata rafforzata il 10 Agosto quando le autorità britanniche hanno reso noto di aver sventato imminenti e simultanei attentati che sarebbero dovuti essere portati a termine con esplosivi liquidi su voli dal Regno Unito verso gli Usa. 
Il 16 Agosto, su iniziativa della presidenza finlandese, si è tenuta una riunione informale che a Londra ha riunito anche le 4 presidenze che succederanno all’attuale (Germania, Portogallo, Slovenia e Francia), il Segretario degli Interni britannico e il Commissario Frattini. 
L’incontro ha sollecitato azioni di contrasto alla radicalizzazione e reclutamento, in particolare di cittadini europei, azioni di controllo sull’utilizzo di siti web, sull’applicazione e revisione delle misure di sicurezza negli aeroporti, sulla ricerca per il rilevamento di esplosivi, in particolare liquidi, e in generale per prevenire ulteriori attacchi alle infrastrutture critiche da proteggere sulla base di valutazioni di vulnerabilità a livello UE.

Luglio/Agosto 2006
Non proliferazione: Iran, Corea del Nord

Lo scorso Giugno, l’Alto Rappresentante Pesc Solana aveva presentato alle autorità iraniane un pacchetto di incentivi economici e politici e sanzioni miranti a porre fine alle attività di arricchimento di uranio portate avanti da Teheran. L’offerta, che permetterebbe l’utilizzo dell’energia nucleare esclusivamente per scopi pacifici, è stata fatta a nome dell’Ue-3 (Francia, Germania, Regno Unito e Alto Rappresentante Pesc Solana) ed elaborata insieme a Usa, Russia e Cina. 
Gli incontri tra Solana e il negoziatore iraniano non hanno al momento raggiunto esito positivo. Il 12 Luglio i 6 stati promotori riuniti a Parigi hanno stabilito di rimettere nuovamente la questione nelle mani del Consiglio di Sicurezza Onu. 
Una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza (31 Luglio), richiede all’Iran la cessazione delle attività in questione entro il 31 Agosto in maniera verificabile da parte dell‘Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), pena la possibile applicazione di sanzioni economiche e diplomatiche. 
Sul fronte della non proliferazione il 4 Luglio è inoltre da segnalare che la Corea del Nord ha condotto il lancio di missili a lungo raggio, possibili vettori di armi di distruzione di massa, azione condannata dalla comunità internazionale. 
La Presidenza Ue, come anche una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha chiesto a Pyongyang di tornare al tavolo dei negoziati a sei per il disarmo nucleare con Cina, Corea del Sud, Giappone, Russia e Stati Uniti, fermi da mesi.