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Osservatorio sulla Difesa europea, giugno 2008

15/06/2008

10 Giugno 2008
Vertice bilaterale UE-USA

Il vertice annuale UE-USA ha riconosciuto i progressi delle relazioni transatlantiche e l'impegno per il potenziamento delle stesse.
Oltre al forte accento sulla necessità di rafforzare i legami economici che ha caratterizzato l'impostazione dell'incontro, diversi sono stati i temi di discussione relativi alla sicurezza in maniera trasversale (terrorismo, armi di distruzione di massa e gestione delle crisi, cambiamento climatico e sicurezza energetica) e regionale (processo di pace in Medio Oriente, Balcani, Asia centrale, Caucaso, Iran, rapporti con Cina e Russia).

16 Giugno 2008
Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne - Missioni PESD: Africa, Bosnia-Erzegovina

I ministri hanno esaminato la gestione UE delle crisi portata avanti in diverse aree.
Sul fronte africano è stata ribadita l'importanza della missione Eufor Tchad/RCA, insieme ad altre presenze internazionali quali le missioni ONU MINURCAT in Ciad e ONU/Unione Africana (UA) UNAMID in Darfur. Per i Grandi Laghi si è valutata la proficua azione delle missioni PESD attive in Congo di polizia (EUPOL RD Congo) e di assistenza nella riforma del settore di sicurezza (EUSEC RD Congo, il cui mandato è stato esteso per un anno a partire dal 1 Luglio 2008).
Il Consiglio ha inoltre approvato un progetto di decisione per il finanziamento del programma "African Peace Facility" (2003) per l'erogazione di 300 milioni di euro per il periodo 2008-2010.
I ministri hanno confermato che l'operazione militare in Bosnia-Erzegovina, EUFOR-Althea, resterà attiva per tutto il tempo necessario ad una stabilizzazione cui la missione contribuisce in maniera rilevante anche con la positiva partecipazione della Forza di gendarmeria europea inquadrata nella Integrated Police Unit (IPU) di EUFOR dal Novembre 2007.

Missioni PESD in corso (pdf, 60 Kb), a cura di Lorenzo Kihlgren, tirocinante, IAI

19-20 Giugno 2008
Consiglio Europeo

Nel messaggio iniziale ai Capi di Stato e di Governo l'Alto Rappresentante PESC Solana ha confermato la necessità di una revisione, entro fine anno, della Strategia europea in materia di sicurezza. Tra i rinnovamenti rientrano quelli relativi alla sfida dei cambiamenti climatici e del legame tra sicurezza interna ed esterna.
Diversi i temi affrontati dal Consiglio Europeo.
Quanto al Trattato di Lisbona, si è preso nota dell'esito negativo del referendum irlandese (12 Giugno) relativo alla ratifica, che sarà oggetto di discussione del Consiglio di Ottobre 2008. Nel frattempo il processo di ratifica continua per gli altri stati membri (oltre ai 19 che già hanno ratificato).
Per i Balcani è stata confermata la prospettiva di adesione senza fissazione di date, ma ribadendo l'esortazione ad attuare le riforme necessarie.
Per il settore relativo alla giustizia e agli affari interni si è chiesto che ulteriori progressi siano realizzati in diverse aree tra cui il contrasto al terrorismo: il Consiglio ha sostenuto le conclusioni del Coordinatore antiterrorismo UE de Kerkhove che al Consiglio Giustizia e Affari Interni del 5-6 Giugno ha presentato la relazione semestrale sull'attuazione della strategia e del relativo piano d'azione antiterrorismo UE, indicando tra le priorità la condivisione delle informazioni, il contrasto alla radicalizzazione e l'assistenza tecnica a paesi extra UE (in particolare Africa occidentale e del nord ed Asia del sud).
Il Consiglio ha approvato la relazione semestrale della Presidenza sulla PESD che analizza i progressi compiuti nel primo semestre 2008 in materia di missioni e sviluppo delle capacità, e contiene indicazioni per la Presidenza entrante (Francia).

Giugno 2008
UE-PESD, Capacità, MILEX 2008

Una relazione sulla PESD approvata dal Parlamento Europeo (PE) il 5 Giugno ha riguardato diversi punti tra cui: le aspettative relative all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona con il portato della cooperazione strutturata permanente; la richiesta all'Alto Rappresentante PESC Solana di fissare nuovi traguardi per le capacità militari e civili e di migliorare la Strategia europea in materia di sicurezza tramite lo strumento di un Libro Bianco; la necessità di definire dei criteri comuni UE per il lancio di operazioni PESD anche affrontando la questione dei caveats; la richiesta di un maggiore coinvolgimento del PE in termini di indicazioni per preparare le decisioni di bilancio anche tramite l'associazione di alcuni membri rilevanti del PE ad alcune informazioni del COPS in fase di emergenza delle crisi.
Il Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne del 16 Giugno ha approvato conclusioni relative al rafforzamento della capacità UE di risposta ai disastri, naturali o provocati dall'uomo, in territorio UE o extra-UE. L'iniziativa si inquadra in un piano d'azione presentato nel Marzo 2008 dalla Commissione Europea che si concentra sugli aspetti di protezione civile e di aiuti umanitari in un'ottica di miglior coordinamento degli assetti nazionali.
Il Consiglio Giustizia e Affari Interni del 5-6 Giugno ha adottato conclusioni su un possibile meccanismo di cooperazione tra le missioni civili PESD ed Europol, riguardo lo scambio di informazioni. A tal fine il lavoro attualmente in corso a livello amministrativo e volto a rendere possibile lo scambio di dati non personali tra il Segretariato generale del Consiglio ed Europol dovrà essere valutato dagli Stati membri entro fine 2008.
Dal 19 al 27 Giugno è stata condotta con successo l'esercitazione MILEX 08, terza esercitazione militare UE, che non ha comportato il dispiegamento di truppe, ma coinvolto circa 350 uomini su uno scenario di gestione della crisi tramite una missione militare autonoma UE, fuori dal quadro Berlin Plus. Il Quartier generale operativo UE (EU OHQ) di Roma è stato pienamente attivato per la prima volta in interazione con il Quartier generale delle forze (FHQ) di Valencia con il supporto da Bruxelles da parte di esperti dello Stato maggiore UE e la guida del COPS.

Giugno 2008
NATO - Incontro dei Ministri della Difesa, Nomine

I ministri della Difesa NATO, riuniti il 12-13 Giugno, hanno discusso diversi temi con particolare attenzione alle missioni in Afghanistan e Kosovo e alle capacità.
Per quanto riguarda l'Afghanistan resta la necessità di un incremento di impegno da parte degli Alleati, come sottolineato dal Segretario alla Difesa USA Gates che ha esortato ad inviare più truppe e più istruttori di polizia. Anche il Comandante uscente della missione NATO ISAF McNeill, cui il 3 Giugno è subentrato il Generale McKiernan, si è espresso sottolineando la mancanza di risorse adeguate in termini di uomini e di capacità (in particolare unità di manovra, velivoli, intelligence e apparati di sorveglianza e riconoscimento).
Il 13 Giugno il Regno Unito ha annunciato l'invio di circa 230 uomini aggiuntivi - principalmente esperti per l'addestramento di polizia, ingegneri e consulenti militari - da dispiegare nelle prossime settimane. Al momento in Afghanistan operano circa 7.800 soldati britannici. Il 21 Giugno il ministro della difesa tedesco ha annunciato l'invio di 1.000 soldati aggiuntivi all'attuale contingente di circa 3.500 uomini confermando tuttavia i caveats relativi alle operazioni nel sud del paese.
Intanto il 12 Giugno si è tenuta a Parigi la Conferenza di sostegno all'Afghanistan che ha riunito 68 paesi e 17 istituzioni internazionali che in maniera diretta ed indiretta contribuiscono alla sicurezza e ricostruzione del paese. Il Presidente Karzai ha presentato il piano di sviluppo quinquennale riguardante in particolare infrastrutture, sicurezza, istruzione ed agricoltura a fronte del quale la comunità internazionale ha promesso oltre 20 miliardi di dollari di cui 10 stanziati dagli USA.
Il Segretario generale della NATO de Hoop Scheffer ha parlato della riconfigurazione della presenza internazionale in Kosovo. Si prevede che la missione NATO KFOR supervisioni la Kosovo Security Force (KSF), che sarà una un corpo multietnico di circa 2.500 uomini con equipaggiamento leggero e primariamente responsabile per risposta alle crisi, ordine pubblico e protezione civile. Tuttavia alcuni paesi che non riconoscono il Kosovo - come Spagna, Slovacchia e Romania - non intendono partecipare all'addestramento di strutture "nazionali" kosovare.
Sulla riconfigurazione della presenza internazionale in Kosovo l'opposizione della Russia in seno al Consiglio di Sicurezza ONU sta ostacolando il passaggio di consegne dalla missione ONU UNMIK alla missione UE EULEX. Per tale ragione il 12 Giugno il Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon ha sottoposto - con il pieno sostegno dell'UE - una relazione al Consiglio di Sicurezza che propone una prima operatività della missione UE sotto l'egida giuridica dell'ONU per un limitato periodo di tempo.
Infine i ministri hanno discusso della trasformazione delle forze dell'Alleanza Atlantica in relazione a nuove minacce tra cui terrorismo, sicurezza IT e sicurezza energetica. E' stata ribadita la necessità di un miglior coordinamento delle capacità di trasporto aereo strategico e tattico (elicotteristica) e di un generale rinnovamento del concetto della NATO Response Force (NRF).
Il 1 Giugno ha avuto inizio in Finlandia l'esercitazione UUSIMAA 2008 dello Euro-Atlantic Disaster Response Coordination Centre (EADRCC). Lo scenario relativo ad inondazioni e tempeste che impattano su infrastrutture critiche con rischi CBRN ha coinvolto circa 1.000 persone di 25 tra paesi alleati e partner anche nel dispiegamento di diverse squadre di intervento (anche mediche) per la gestione del rischio CBRN.
Il 27 Giugno l'ex Capo si Stato Maggiore della difesa italiano, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, ha assunto la posizione di Presidente del Comitato militare della NATO.

Giugno 2008
UE - Armi non convenzionali, Infrastrutture critiche europee

Il Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne del 16 Giugno ha approvato il rapporto semestrale sull'attuazione della strategia UE di contrasto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa (Dicembre 2003) ed aggiornato una lista di misure prioritarie per l'attuazione della stessa.
Il Consiglio ha inoltre preso nota di un inventario di strumenti UE rilevanti per far fronte ai rischi CBRN (chimico, biologico, radiologico e nucleare) in settori che includono le forze di polizia e militari, gli aspetti sanitari e di controllo della catena alimentare, la ricerca. Si tratta di una versione aggiornata di uno strumento stabilito per il CBRN nel 2002 e specificatamente per il B nel 2007, redatta dai servizi del Consiglio e della Commissione sotto la responsabilità della Presidenza in stretta cooperazione con i servizi di protezione civile, con il Coordinatore antiterrorismo UE e con il Rappresentante personale dell'Alto rappresentante PESC per la non proliferazione.
Anche l'Agenzia Europea per la Difesa ha tenuto, dal 9 all'11 Giugno, un simposio relativo alle capacità di rivelamento B, in cui si è riconosciuta la necessità di incrementare quelle dedicate al possibile uso in missioni PESD affrontando i requisiti operativi chiave attraverso la collaborazione a livello UE.
Il Consiglio Giustizia e Affari Interni del 5-6 Giugno ha raggiunto un accordo politico su una Direttiva che stabilisce la procedura per l'identificazione delle infrastrutture critiche europee e le misure volte a rafforzarne la protezione. Inizialmente incentrato sui settori dell'energia e dei trasporti, il meccanismo sarà revisionato tra tre anni per l'inclusione tra gli altri del settore ICT (Information and Communication Technology). Il criterio richiede che si tratti di sistemi che siano anche solo in parte collocati in uno stato membro e che siano essenziali alle funzioni vitali delle società per cui una loro interruzione o distruzione possa provocare un significativo impatto su almeno due stati membri.

Giugno 2008
UE-Iran

Il 14 Giugno Cina, Francia, Germania, Regno Unito, Russia, Stati Uniti ed UE hanno presentato una proposta congiunta a Teheran per una riapertura dei negoziati ai fini della sospensione dell'arricchimento di uranio in cambio di misure di sostegno e cooperazione che coprono diversi campi, tra cui quello economico e commerciale, del nucleare civile e della ricerca e sviluppo.
Il 23 Giugno l'UE ha deciso di rafforzare le misure restrittive nei confronti dell'Iran congelando i beni all'estero della maggiore banca iraniana (Melli).