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Osservatorio sulla Difesa Europea, gennaio 2007

15/01/2007

1 gennaio 2007
Presidenze UE Germania, Portogallo, Slovenia - Programma Pesd, Allargamento e Costituzione

Germania, Portogallo e Slovenia, che si succederanno alla Presidenza Ue a partire dal 1 Gennaio 2007, hanno presentato un programma - per la prima volta di 18 mesi - che tocca diverse questioni Pesc e Pesd.
L'impegno negli scenari di crisi si focalizza su Balcani e Medio Oriente.
Gli sviluppi Pesd saranno dedicati alle capacità civili e militari e al loro coordinamento.
Sul lato istituzionale le Presidenze proporranno un mandato più forte per le Agenzie Pesd (Agenzia Europea per la Difesa, Istituto dell'Unione Europea per gli studi sulla sicurezza, Centro satellitare dell'Unione Europea).
Il ministro degli esteri tedesco ha indicato tre priorità Pesd per il primo semestre 2007: missioni (Kosovo), capacità (Battlegroups) e cooperazione con i partner (Nato, Onu e Unione Africana).
Altre priorità riguardano la sicurezza.
In particolare nella lotta al terrorismo e al crimine organizzato si attuerà un rafforzamento graduale di Europol e dell'Agenzia per il controllo delle frontiere esterne Frontex. Per la cooperazione giudiziaria si prevede una agevolazione della condivisione di dati e delle procedure attraverso una interconnessione delle reti elettroniche giudiziarie degli stati membri.
Il 1 Gennaio è avvenuto l'ingresso di Bulgaria e Romania nell'Ue portando il numero degli Stati membri a 27. E' intenzione della presidenza riprendere la questione della ratifica del Trattato-Costituzionale con la stesura di una apposita "road map" entro la fine del semestre.

22 gennaio 2007
Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne – Sudan, Somalia, Afghanistan

Il Consiglio ha discusso alcune questioni relative agli interventi Ue.
Riguardo la situazione della crisi nel Darfur i ministri hanno condannato le autorità sudanesi per le loro responsabilità. L'Ue ha confermato il supporto alla transizione del mandato di Amis II, missione dell'Unione Africana (Ua), all'Onu, già presente con la missione Unmis. Nel frattempo, dal 1 Gennaio 2007, l'Ue ha esteso di 6 mesi il sostegno civile e militare fornito ad Amis II.
In Somalia, l'Ue ha subordinato il sostegno finanziario (15 milioni di euro) alla missione Ua Amisom ai progressi del dialogo politico verso soluzioni di lungo periodo. La forza internazionale di stabilizzazione autorizzata dalla ris. 1725 (2006) è stata formalmente approvata dall'Ua il 19 Gennaio per un periodo di 6 mesi.
Il 9 Gennaio il Cops ha inoltrato al Consiglio il rapporto della missione di contatto Ue in Afghanistan che ha valutato la possibilità di un'operazione civile Pesd per la formazione della polizia locale e lo stato di diritto. Il documento sollecita una maggiore cooperazione delle iniziative attualmente condotte da organizzazioni internazionali e singoli stati (in particolare Germania e Usa) per la formazione della polizia afghana. La Commissione europea ha inoltre presentato un piano di aiuti per un totale di 600 milioni di euro in 4 anni nei settori di riforma di giustizia, sviluppo rurale e salute.

26 Gennaio 2007
Nato: Incontro informale dei ministri degli esteri Nato: Afghanistan e Kosovo, Priorità per il 2007

Afghanistan e Kosovo sono stati i temi principali dell'incontro informale dei ministri degli esteri Nato del 26 Gennaio.
E' emersa la volontà di incrementare un approccio globale all'Afghanistan tramite il supporto militare, civile e finanziario. I 37 stati impegnati nella missione Nato Isaf hanno riconosciuto una priorità alla ricostruzione e allo sviluppo del paese da perseguire tramite il coordinamento civ/mil e l'impiego di esperti per la formazione delle forze di sicurezza locali (esercito e polizia), e delle amministrazioni.
I ministri hanno ribadito l'impegno dell'Alleanza Atlantica alla stabilizzazione e al processo guidato dall'Onu per la definizione dello statuto finale del Kosovo. L'Alleanza, operativa dal 1999 con la missione Kfor (circa 16.500 uomini), ha richiamato la necessità di una stretta cooperazione Nato-Ue e si è impegnata a mantenere questa presenza numerica fino alla completa risoluzione della questione dello statuto ed in ogni caso fino all'inizio del 2008.
Il 10 Gennaio è stato prorogato fino al 2009 il mandato dell'attuale Segretario Generale de Hoop Scheffer (in carica dal 2004) che ha delineato le priorità per il 2007: impegno in Afghanistan e Kosovo, e incremento delle partnership.

Gennaio 2007 
Capacità UE - Battlegroups, Centro Operazioni

E' stata raggiunta la piena capacità operativa dei Battlegroups, forze nazionali o multinazionali composti da circa 1.500 uomini rapidamente dispiegabili (entro 10 giorni dalla decisione politica e sostenibili fino a 120 giorni).
Ciò permetterà di lanciare e sostenere simultaneamente due missioni di questo tipo. Per queste componenti, fornite su base semestrale dagli stati membri, è stato assicurato un calendario di rotazione fino al 2008 incluso. Ulteriori avanzamenti verso una capacità di risposta interforze dovranno coinvolgere anche assetti aerei e navali.
Dal 1 Gennaio è attivo il nuovo Centro Operazioni della cellula di pianificazione civ/mil presso lo Stato Maggiore Ue, attivabile per le operazioni militari autonome Ue della taglia di circa 2.000 uomini.

Gennaio 2007 
UE: Non proliferazione

Il 10 Gennaio il Cops ha approvato una lista di misure prioritarie (periodo 2007-2009) per l'attuazione e il potenziamento della Strategia europea contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (2003) secondo le linee decise dal Consiglio lo scorso Dicembre.
I ministri, riuniti nel CagRe del 22 Gennaio, hanno convenuto su una pronta ed integrale applicazione della ris.1737 (2006) del Consiglio di Sicurezza Onu. La risoluzione sul programma nucleare e missilistico di Teheran comporta per gli stati membri misure di divieto di esportazione e di importazione di beni suscettibili di impiego nucleare e relativo ai vettori, e congelamento di beni di determinate persone ed entità iraniane oltre al divieto di transito per le stesse; queste sanzioni restano disapplicabili in caso di sospensione delle attività iraniane di arricchimento dell'uranio, per favorire la ripresa di una soluzione negoziata.