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Osservatorio sulla Difesa europea, aprile 2016

30/04/2016

Primo piano: 27 aprile
Nuova politica Ue per l’Artico

L’Alto rappresentante Federica Mogherini e la Commissione europea hanno presentato una proposta strategica volta ad orientare l’azione dell’Ue nell’Artico. Il piano, richiesto nel 2014 dal Consiglio e dal Parlamento, contiene 39 azioni in tre settori prioritari: lotta ai cambiamenti climatici e protezione dell’ambiente, sviluppo sostenibile e sostegno alla cooperazione internazionale e bilaterale. Il piano prevede, tra l’altro, la promozione di un sistema di osservazione satellitare integrato panartico e l’avvio di un dialogo strategico sulle questioni di sicurezza.

1 aprile
Libia: Ue aggiorna le sanzioni

Il Consiglio dell’Ue ha aggiunto tre nomi alla lista delle persone soggette a misure restrittive: Agila Saleh, presidente del Consiglio libico dei deputati nella Camera dei rappresentanti, e due esponenti del Congresso nazionale generale (Cng) – che non è riconosciuto dalla comunità internazionale – ossia il primo ministro (e ministro della Difesa) Khalifa Ghwell e il presidente Nuri Abu Sahmain. Secondo le motivazioni del Consiglio, i tre sono considerati responsabili di ostacolare l’implementazione dell’accordo politico per la Libia del 17 dicembre 2015, nonché la formazione di un governo di unità nazionale nel paese.

11 aprile
L’Ue proroga alcune sanzioni contro l’Iran

Il Consiglio ha deciso di prorogare fino al 13 aprile 2017 le misure restrittive contro 82 individui e un’entità (l’unità della polizia dedicata alla criminalità informatica). Tali misure, adottate dall’Ue nel 2011 in risposta a gravi violazioni dei diritti umani, non sono legate alle sanzioni relative al programma nucleare iraniano, revocate il 16 gennaio in seguito all’implementazione da parte di Teheran delle misure previste dal Piano d’azione congiunto globale (Pacg) del 14 luglio 2015.

19 aprile
Missione Ue nella Repubblica centrafricana

Il Consiglio ha approvato l’avvio di una missione di addestramento militare (Eutm Rca) per contribuire alla riforma del settore difesa della Repubblica centrafricana. Eutm Rca, con iniziale mandato biennale e basata a Bangui, fa seguito alla missione militare consultiva Eumam Rca istituita il 19 gennaio 2015, il cui mandato scade il 16 luglio.

20 aprile
Esercitazione Nato nei cieli baltici

Le forze aeree di sette paesi Nato (Belgio, Estonia, Lituania, Polonia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti) e due paesi partner (Finlandia e Svezia) hanno condotto esercitazioni militari nei cieli della regione baltica. L’esercitazione, denominata Ramstein Alloy e ospitata nella base aerea di Ämari, in Estonia, ha visto per due giorni le forze alleate e i paesi partner simulare diversi scenari tra cui operazioni di ricerca e salvataggio e rifornimento in volo. Hanno partecipato all’esercitazione anche i velivoli impegnati nella missione Nato di pattugliamento aereo (air policing) nel Baltico.

21 aprile
Adottata la direttiva Ue sull’uso dei dati Pnr

Dopo l’approvazione da parte del Parlamento il 14 aprile, il Consiglio ha adottato la direttiva sul codice di prenotazione (Passenger name record, Pnr), disciplinante il trasferimento dei dati dei passeggeri di voli internazionali dalle compagnie aeree agli Stati membri, nonché il trattamento di tali dati da parte della autorità competenti. La misura, a lungo oggetto di dibattito tra le istituzioni dell’Unione, mira a rafforzare gli strumenti a disposizione delle autorità a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e di altri gravi reati. Gli stati membri avranno due anni di tempo per recepire la direttiva. Preoccupati per l’attuale situazione della sicurezza in Europa, tutti gli Stati membri hanno già dichiarato che si avvarranno della possibilità, prevista dalla direttiva, di raccogliere anche i dati Pnr relativi a determinati voli intra-Ue.

28 aprile
Corno d’Africa: nuove misure Ue per il contrasto alle migrazioni irregolari

La Commissione ha annunciato l’adozione di un pacchetto di misure per il Corno d’Africa del valore complessivo di 117 milioni di euro. Le nuove misure sono volte ad affrontare alla radice le cause dei fenomeni di migrazione irregolare e trasferimenti forzati nella regione. Le azioni, che fanno seguito a un precedente pacchetto del valore di 253 milioni di euro del dicembre 2015, includono programmi di protezione per i rifugiati in Etiopia, Sudan e Kenya, la creazione di opportunità di impiego per giovani in Kenya, due progetti per sostenere i rifugiati e gli sfollati interni in Sudan e un progetto regionale per favorire migrazione e mobilità legali.